Giochi nel formato testo in Windows 10 e accessibilità per i non vedenti

Importante: sto guardando i giochi in oggetto solo da qualche giorno e non ne ho svolto nemmeno uno ma solo guardato le prime schermate per curiosità tecnica; quindi in questo articolo trovi ciò che ho capito finora e potrebbe non essere esaustivo.
Sono stato piacevolmente sorpreso nel constatare che negli anni 2000 c’è ancora chi sviluppa giochi di avventura nel formato testo, un formato apparentemente del tutto accessibile anche a chi non vede ma che in realtà, per motivi che vedremo, necessita di alcuni accorgimenti.
Innanzitutto, e lo dico soprattutto per chi non ha mai usato il dos, un gioco di avventura nel formato testo è composto da una narrazione testuale con cui il giocatore interagisce tramite appositi comandi rispondendo a varie domande, svolgendo varie azioni come ad esempio quelle d’esaminare o prendere un oggetto ed andando nei vari luoghi tramite i punti cardinali. Questo è il modo classico che si usava negli anni ’80 e primi anni ’90 e che troviamo ancora negli anni 2000 nei giochi di Marco Vallarino. Oltre a questo modo classico d’interagire, Paolo Lucchesi ne adopera un altro e cioè quello d’interagire con il testo scegliendo una determinata opzione già presente su schermo da selezionare con le frecce. Non mi soffermo sui comandi di entrambe i modi di giocare perché questo articolo non sostituisce le istruzioni dei vari giochi che t’invito a consultare, altrimenti per che cavolo le hanno scritte?
Visto che è lo screen reader maggiormente usato e anche quello che conosco un po’ meglio, vediamo perché non è possibile usare jaws per un gioco testuale che gira sotto windows. Innanzitutto, sembra strano ma è così, non sempre jaws legge il testo, nemmeno andando in cursore jaws eccetera. E’ il caso del gioco “La pietra della Luna” in cui si legge bene l’introduzione ma poi ti senti dire solo vuoto, vuoto, vuoto! Ma anche nel caso in cui il testo venga letto per tutto il gioco, c’è comunque il problema seguente. Cominci il gioco e dopo la presentazione ti viene chiesto di svolgere un’azione oppure se vuoi aprire una partita salvata eccetera. Nei giochi provati finora, se, come spesso accade, jaws è regolato per leggere solo le scritte evidenziate, le informazioni scritte sopra le dovrai leggere in cursore jaws (quello che, per chi vede, corrisponde al mouse). Dirai: poco male! Peccato però che una volta scelta l’azione da svolgere con il conseguente aggiornamento della schermata, dovrai andare a cercare il punto in cui cominciano le nuove informazioni perché su schermo rimane anche una parte di quelle precedenti. Lo so, si può fare, ma in questo modo il gioco non diventa più un passatempo ma un lavoro e quindi la sua utilità va a farsi friggere. Naturalmente puoi regolare jaws affinché legga automaticamente tutto il contenuto dello schermo, ma anche in questo caso la cosa diventa scomoda perché ad ogni azione lo screen reader comincia a leggere anche ciò che non serve.
Per quanto detto fin qui, è assai meglio se per giocare adoperi una sintesi vocale gestita dall’interprete del gioco stesso che leggerà sicuramente tutto il gioco, e non solo l’introduzione come abbiamo visto nel caso precedente, e per ogni azione scelta leggerà solo ciò che serve.
Il motivo per cui sto parlando d’interprete del gioco è che i file di questi giochi devono essere aperti con determinate applicazioni, gli interpreti appunto, e uno dei motivi di questa necessità è che sono stati sviluppati per più sistemi operativi. Gli interpreti provati finora non hanno un apropria sintesi vocale, gestiscono quella o quelle installate nel pc e nel caso di windows 10 gestiscono Elsa desktop che per fortuna parla italiano mentre in xp e windows 7 la sintesi fornita da Microsoft è in inglese e in windows 8 provaci tu perché non ce l’ho.
Nel pacchetto del gioco puoi trovare gli interpreti windows frotz e windows glulxe, ma ho notato che non tutte le versioni di windows frotz sono compatibili con gli screen reader per non vedenti e quindi conviene installare uno o più interpreti a parte ed aprire il gioco nei modi indicati nella pagina del mio sito.
Il motivo per cui un interprete deve essere compatibile con gli screen reader per non vedenti è che, almeno per la prima volta che apri un gioco, devi andare ad attivare e regolare la sintesi vocale come vedremo nell’apposito paragrafo ed è meglio se lo fai senza scocciare gli altri.
Oltre a quelli citati sopra, ho provato anche una versione dell’interprete gargoyle che è risultata incompatibile con jaws ma non escludo che ve ne sia qualcuna che funziona.

Esempi

Per chiarirci le idee prendiamo come esempio i giochi ayon ed enigma di Marco Vallarino. Una volta scompattato lo zip, oltre ai file d’istruzioni/informazioni e di configurazione, lo stesso gioco è contenuto in tre file come segue:
• *.exe=installer per windows,
• *.z5=per altri sistemi operativi,
• *.ulx=file da usare con windows glulxe.
Le prime cose da notare sono che l’installer per windows in realtà mette nella cartella di destinazione il gioco nel formato z5 e che installa l’interprete windows frotz il tutto come applicazione a 32 bit. Quindi, quando dal collegamento sul desktop andremo ad aprire il gioco, verrà aperto il file con estensione z5 gestito da windows frotz. Se nel computer avessimo avuto windows frotz già installato, avremmo potuto tranquillamente aprire il file con estensione z5 senza usare l’installer. La versione di windows frotz presente nel gioco ayon è compatibile con gli screen reader mentre non è così per la più vecchia versione presente nel gioco enigma ed ecco perché consiglio d’installare gli interpreti a parte e d’aprire i giochi senza usare l’installer per windows eventualmente presente nei pacchetti.
Analogamente, senza usare l’installer, avremmo potuto aprire ayon.ulx oppure enigma.ulx tramite windows glulxe usando la versione installer o quella portable.

Interprete windows frotz

Lo trovi anche nel
mio sito
e durante la semplicissima installazione puoi lasciare attivati tutti i file che l’interprete può aprire che sono i seguenti:
• *.z1 – *.z8,
• *.zlb,
• *.zblorb,
• *.dat.
Nota: nutro qualche dubbio sull’estensione dat, nel senso che non so se associandola a windows frotz ci possano essere dei problemi che finora non ho riscontrato.
Dopo aver cliccato su un tipo di file associato, windows frotz si apre e come al solito con alt+f si va al menu file, alt+v porta al menu visualizza che, stranamente, contiene anche le opzioni alle quali è anche possibile accedere direttamente tramite ctrl+p. Per attivare e regolare la sintesi vocale, dalle Opzioni scegli la scheda Voce. Se dopo aver cliccato su Ok la sintesi non parla, chiudere con alt+f4 e riaprire il gioco.
Se prima d’installare windows frotz avevi usato l’installer di giochi che lo contengono e, tramite windows frotz presente in essi, avevi impostato la sintesi vocale, se non hai ripristinato il sistema le impostazioni di quest’ultima rimangono anche con il nuovo windows frotz anche se hai disinstallato i giochi usati in precedenza.

Interprete windows glulxe

Nel
mio sito
lo trovi in entrambe le versioni, portable ed installer e per default durante l’installazione di quest’ultima sono attivi tutti i tipi di file che l’interprete può aprire che sono:
• *.ulx,
• *.blb,
• *.blorb,
• *.glb,
• *.gblorb.
Una volta aperto un gioco con questo interprete, per accedere alle opzioni basta premere alt e scendere con le frecce. Come per l’interprete precedente, la sintesi vocale si attiva e si regola tramite la scheda Voce presente nelle opzioni e se una volta cliccato su Ok la sintesi non parla, chiudi con alt+f4 e riapri il file.

  

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