Panda dome

accessibilità con gli screen reader

Con l’aggiornamento dello scorso luglio, panda antivirus pro è diventato panda dome con un’interfaccia diversa rispetto alla versione precedente. Ho cominciato ad adoperare panda antivirus pro 2014 con xp in ottobre 2013 e con tale sistema per chi non vede non era il massimo dell’accessibilità ma insomma… Ci si poteva accontentare! Successivamente con windows 7, 8 e 10 da panda antivirus 2015 fino alla versione per il 2017 è diventato meno accessibile perché con lo screen reader jaws faceva il difetto di diminuire di un numero tutti i codici dei caratteri visualizzati dopo una scansione con la conseguenza che, ad esempio, la A maiuscola che ha il codice 65 diventava la chiocciola che ha il codice 64, la B maiuscola con codice 66 diventava la A maiuscola con codice 65 e così via. Io e un altro non vedente abbiamo segnalato la cosa ma non è servito a nulla. Per fortuna che con NVDA e l’assistente vocale non c’era questo difetto perché in caso contrario sarebbe stato difficile capire i risultati di una scansione.
Nota: con windows 7 e versioni successive non ho mai provato la versione di panda antivirus 2014 e quindi non so se anche quella versione fa il difetto citato.
Adesso, e certamente per puro caso, il problema scritto sopra non c’è più ma l’accessibilità lascia ancora molto a desiderare. Come in precedenza, sono ben accessibili i menu sulla barra delle applicazioni; con NVDA la finestra principale del programma e i risultati di una scansione non si leggono affatto mentre con jaws lo si può fare solo in cursore touch e con dei limiti perché per certi elementi ti dice che si tratta di un pulsante ma senza la sua descrizione. Oltre ai risultati di una scansione, l’assistente vocale di windows 10 legge un po’ meglio la finestra principale del programma ma bisogna essere in modalità scansione (maiusc+spazio); ma anche in questo caso ci sono pulsanti di cui non dice il significato.
Così come accadeva per la versione precedente, anche in questa c’è la funzione Safe web che s’installa come componente aggiuntivo nel browser e che serve a verificare che un sito sia sicuro. In questa versione non l’ho ancora provata e mi è rimasta disabilitata così come l’avevo regolata in precedenza perché quando è attiva è un ulteriore ostacolo quando apri un sito e l’accessibilità con gli screen reader non è il massimo del confort.
Gli anni passano ma, oltre a panda, l’accessibilità agli antivirus per chi non vede rimane problematica come se i ciechi fossero immuni dai virus informatici! capisco che per certi programmi sia molto importante la grafica e l’estetica, vedi ad esempio un gioco, un programma per elaborare video eccetera. Ma per un antivirus queste cose contano assai poco per non dire nulla e l’importante è che faccia il suo lavoro, ossia quello di proteggere il computer efficacemente. E per fare questo basterebbe un’interfaccia magari anche un po’ carina ma comunque senza tanti fronzoli in modo da essere accessibile a tutti. Oltretutto, un tempo i programmatori potevano avere la scusa che dovevano star lì ad installare uno screen reader, adesso per fare le prove basta che premano i tasti ctrl+windows+invio in windows 10.

Connessione tramite vpn

Tra le voci di menu di panda dome presenti anche sulla barra delle applicazioni troviamo Connettere a vpn, una funzione che sarebbe assai interessante se non l’avessero inserita solo a scopo pubblicitario per farti passare a panda premium ovviamente con un prezzo maggiore. Vpn significa virtual private network, praticamente una rete privata che in questo caso una volta che ti sei connesso permette di navigare in modo anonimo senza essere localizzato. La connessione vpn con panda dome offre solo 150 mega giornalieri che sono pochissimi per tutti ma che per il mio amico “Io voglio tutto” che scarica migliaia di giga sono l’aggiunta di un secondo a migliaia di anni luce! La prima volta che l’ho attivato, il vpn era su Italia ma google mi identificava come se fossi in Brasile. Ho scaricato un file che superava i 400 mega e, ovviamente, al termine il vpn non era più attivo ma il file l’ha scaricato completamente lo stesso. Avendo consumato i 150 mega giornalieri, mi aspettavo che per la stessa giornata il vpn non si sarebbe più attivato ed invece si è connesso ugualmente e come località di appartenenza e come indirizzo ip guardato con
questo sito
mi veniva dato Milano, una zona a cui abitualmente non mi connetto mai. Ho scaricato un altro file che superava i 400 mega ma si è interrotto al 38%. Stranamente durante lo scaricamento il vpn è rimasto attivo, cosa che non avrebbe dovuto fare visto che i 150 mega giornalieri li avevo già abbondantemente superati. Visto che il download non riprendeva, ho chiuso tutto e il vpn ovviamente non era più attivo ed andando a vedere l’indirizzo ip ero collegato con Vicenza (cosa che a volte mi capita o che comunque viene rilevata in quel modo con il normale collegamento ad internet). Il file scaricato era ovviamente parziale; ma come mai mi ha lasciato scaricare più di 150 mega? Panda è scarso in matematica più di me?
Un’altra cosa che ho notato ma che avendola sperimentata in un solo sito dovrei approfondire, è che con il vpn attivo jaws e internet explorer diventano meno compatibili. Il sito
www.3bmeteo.com
è maggiormente compatibile con jaws se visualizzato con Google chrome. e tuttavia anche con internet explorer puoi fare parecchio! Una volta attivato il vpn, nel sito di 3bmeteo jaws con internet explorer non mi lasciava più inserire la località di cui desideravo vedere le previsioni meteo perché con la maschera automatica faceva casino.
Una volta che hai provato la connessione vpn sarai scocciato dall’apertura della finestra che t’invita a passare alla versione premium. Certo che una società basata solo sul profitto è proprio una scocciatura!


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