Prove con writer di OpenOffice 4.1.5 portable per Windows e accessibilità con gli screen reader

informazioni generali

Come molti sanno, OpenOffice di Apache è uno dei vari software liberi che possono essere usati in alternativa ad office Microsoft. Soprattutto nei mesi scorsi ho fatto molte prove con OpenOffice, talmente tante che alla fine mi sono scocciato e le ho abbandonate per un po’ per riprenderle in questi ultimi giorni. Il lavoro che ti offro non è completo ma costituisce comunque una buona base per iniziare ad usare il programma e, spero, anche per scambiare qualche opinione con la quale magari arrivare a certe soluzioni che non sono stato in grado di trovare. A metà del mio percorso, cercando in rete ho visto che la pubblicità di jaws vanta la compatibilità con OpenOffice e che openoffice viene adoperato nelle scuole tramite NVDA. Personalmente ho incontrato qualche problema ed in modo particolare con Jaws e la barra braille mentre per la sintesi ve ne sono di meno come vedremo in seguito. Al contrario, consiglio vivamente openoffice a tutti coloro che non hanno l’esigenza d’usare uno screen reader: perché pagare Office di Microsoft quando ci sono software liberi che magari soddisfano le tue esigenze? Rispetto a office di Microsoft, OpenOffice non solo ha il vantaggio d’usare i menu classici, quelli che si usavano fino a office 2003, ma la combinazione di tasti può essere completamente riconfigurata dall’utente permettendoti così di unificare determinati comandi che magari adoper in altri programmi. Per non alterare il sistema, per le prove consiglio d’usare la versione portable di OpenOffice che trovi anche nella sezione programmi del mio sito
www.centroelettronica.info/prg/programmi.html
Qualche volta il programma dà un errore per il quale lo devo chiudere e riavviare ma non ricordo se lo faceva anche con l’installer che ho adoperato di meno. La x ed il trattino all’inizio del file che andrai a scaricare indicano che in origine OpenOffice era un programma installer che è stato “portatilizzato” tramite il programma x-launcher, vedi
www.winpenpack.com
per i dettagli. L’unico svantaggio nell’uso della versione portable è che per aprire un documento esistente non puoi dare direttamente invio sopra al file ma lo devi aprire con Apri dalla finestra principale del programma, oppure con Apri dal menu File di un documento aperto o, sempre con un documento aperto, dal menu Inserisci scegliendo File. Quest’ultima possibilità è quella più adatta per chi usa Jaws perché in caso contrario c’è qualche problema in più. Come documento predefinito OpenOffice usa file con estensione odt che in assenza di OpenOffice installer dandoci invio sopra vengono aperti da wordpad di windows 7 e 10 (non ho provato con xp). In OpenOffice è possibile inserire documenti di vario tipo tra cui anche i docx di office 2007 (sarebbe da provare con versioni superiori). Oltre al formato odt, i documenti possono essere salvati in vario modo come html, txt, vari tipi di doc, rtf eccetera.
Per chi lo volesse provare, segnalo anche il programma LibreOffice esistente anche nella versione portatilizzata ed assai simile ad OpenOffice e, per quel poco che ho provato, molto simile anche come accessibilità con gli screen reader.

Prepariamo la cartella o la chiavetta con OpenOffice portable

1) scompatta lo zip che hai scaricato in una cartella a piacere e poi in questa clicca sul file
X-ApacheOpenOffice.exe
di cui, essendo il file principale del programma che dovrai chiamare ogni volta che vi entrerai, al termine di questa procedura puoi fare un collegamento al desktop in modo da essere più comodo. Attenzione che se metti OpenOffice in una chiavetta, il collegamento al desktop non funzionerà se per qualsiasi motivo l’unità della chiavetta viene cambiata;
Nota: così come accade per altre applicazioni e per motivi che non so, in windows 10 32 bit saltuariamente l’eseguibile non funziona se il computer non è collegato ad internet.
2) se nel computer non è installato java 32 bit, e lo deve essere anche in un sistema a 64, ti chiede se vuoi scaricarlo ed installarlo nel pacchetto che stai preparando e quindi l’installazione influenzerà solo openoffice portable ma non il resto del pc. Cliccando su Ok verrà scaricata la vecchia versione java 8 update 11 a 32 bit con firma digitale di giugno 2014 e che, forse per il build o per motivi che non ho ancora capito, viene visualizzata in OpenOffice con 1.8.0_11. I file vengono posti nella cartella java, una sottocartella di lib di OpenOffice da non confondere con lib di java stessa. Verrà inserito anche access bridge ma senza WindowsAccessBridge.dll in \windows\system32 in modo da non toccare il sistema. Oltre ai file di access bridge visti negli appunti java, nella sottocartella \lib\ext viene inserito anche Access-bridge-32.dll. Fatta l’installazione di java, passa automaticamente alla schermata di Benvenuto in cui c’è solo da cliccare su Avanti e che sarebbe stata visualizzata immediatamente se avessimo cliccato su Annulla prima d’installare java;
Nota: se a causa del router scollegato dici di no all’installazione java e anche all’installazione di OpenOffice in modo da rifarla in un secondo momento, oltre a collegare il router affinché possa scaricare i file di java dovrai riscompattare il file zip perché tiene conto del no che gli hai detto prima e passa subito alla schermata di benvenuto.
3) dopo la schermata di benvenuto è possibile inserire nome, cognome ed iniziali dell’utente ma non sei obbligato a farlo e poi clicca su Avanti;
4) per default il controllo automatico degli aggiornamenti è attivo, vedi tu se lasciarlo così o disattivarlo e poi clicca su Fine. Apparirà il menu che nelle prossime sessioni di lavoro verrà visualizzato immediatamente quando aprirai il programma da cui puoi scegliere tra Documento di testo, Foglio elettronico eccetera; chi non usa la sintesi vocale può cominciare subito a lavorare mentre per chi la deve adoperare è necessario uscire con alt+f4 per fare altre regolazioni;
5) se hai inserito java nel pacchetto di openoffice, attiva access bridge come visto nell’articolo sugli appunti java andando nell’aposita cartella oppure, se necessario, attiva quello presente in java 32 bit nel tuo pc;
6) nella versione 4.1.5 di OpenOffice l’uso di java è attivo di default ma dobbiamo dirgli dove cercare i file come segue:
A: richiama OpenOffice e scegli documento di testo (probabilmente va bene qualsiasi opzione ma l’ho sempre fatto così);
B: dal menu Strumenti scegli Opzioni, che raggiungi velocemente con freccia su, e con freccia giù scorri fino a java. Nel farlo avrai notato che c’è anche Accesso facilitato che non regoliamo perché mi sembra a posto così;
C: con tab spostati nelle opzioni java e clicca sul pulsante Aggiungi e poi nella visualizzazione ad albero scegli la cartella in cui ci sono le sottocartelle e i file di java e poi, tralasciando qualche opzione che non so usare, clicca su Ok. Fai attenzione che se ritorni a cliccare su Aggiungi sembra che la regolazione non sia stata eseguita perché il programma parte sempre dalla cartella documents. Se usi jaws e non hai cambiato le impostazioni di default per questo programma, vedi paragrafo successivo per i dettagli, attiva le impostazioni rapide di jaws con insert+v e nelle impostazioni generali metti il riscontro a schermo su evidenziato e poi scorri nuovamente le opzioni di OpenOffice fino ad arrivare su java ed attendi qualche attimo per sentirti dire il risultato della regolazione svolta.

Prove con jaws, NVDA ed assistente vocale

Questo paragrafo è dedicato quasi interamente a Jaws perché, avendo incontrato dei problemi, è quello con cui ho provato maggiormente prima di rompermi le scatole e mandarlo dove Grillo ci ha insegnato d’inviare… Capirai che scoperta ha fatto, io ci riuscivo anche prima che lui entrasse in politica! Quindi iniziamo da jaws.
Per chi usa solo la sintesi vocale, salvo qualche eccezione, la scrittura, la lettura e la ricerca all’interno di piccoli documenti non presenta grossi problemi. Non ho provato ad indicizzare un documento come invece mi ero prefissato di fare prima di scocciarmi. Come dicevo all’inizio, a dare problemi è soprattutto la barra braille ma andiamo con ordine.
Una volta aperto openoffice, facendo insert+q jaws dice che il file caricato è soffice.bin e che sta adoperando le impostazioni di Ibm lotus sympony e la cosa rimane invariata anche quando si accede ad un documento. Tuttavia nei miei computer Ibm Lotus symphony non c’è e non c’è nemmeno il file soffice.bin… Stranezze della scienza informatica! Come se questo non bastasse, un mio amico che adopera Ibm Lotus symphony dice che una volta aperto questo programma viene adoperato il file symphony.exe e, stranamente, jaws usa le impostazioni di internet explorer ed infatti aprendo l’editor di script dall’interno di Lotus symphony gli dà la configurazione di internet explorer… vai a capire! Aprendo l’editor di script da OpenOffice mi si apre il sorgente symphony.jss e ho notato che questo file ha delle chiamate a symphonyquicknav. Per usare le impostazioni di default di jaws con openoffice basta rinominare il file symphony.jsb, ossia il file compilato di symphony.jss di jaws, e symphony.jcf, cioè la configurazione di jaws per quel programma; ma per un ordine maggiore e lasciando comunque la loro estensione per riconoscerli in futuro, ho rinominato tutti i symphony e i symphonyquicknav del mio pc rispettivamente in maiale e animale che in jaws 16 si trovano in:
\ProgramData\Freedom Scientific\JAWS\16.0\SETTING\ita
mentre in jaws 18 scripts e configurazione sono su cartelle diverse come segue:
\programData\Freedom Scientific\JAWS118.0\Scripts\ita
e
\programData\Freedom Scientific\JAWS\18.0\SETTINGS\ita
Una volta rinominati i file, jaws è costretto ad usare le impostazioni di default anche con OpenOffice ma aprendo l’editor di script, insert+0, apre un file vuoto per Lotus symphony ed è ovvio che sia vuoto visto che l’ho rinominato e quindi non trova quello esistente. Inoltre facendo una configurazione per l’applicazione corrente, insert+6, le impostazioni diventano nuovamente quelle di Ibm Lotus symphony che non c’entra un fico secco. A questo punto vedi tu se per delle prove con jaws ti è più conveniente partire dalla configurazione di default che usi abitualmente o se come base vuoi adottare quella di Ibm Lotus symphony; per quanto mi riguarda, in entrambe i modi non sono riuscito a trovare una configurazione ottimale soprattutto per la barra braille.
Quello che segue è un riassunto dei problemi riscontrati anche perché avendo fatto tante prove e pur avendo preso degli appunti mi sa che qualcosa me lo sono dimenticato ed inoltre ci sono dei comportamenti saltuari che si fa fatica a riprodurre… Insomma un labirinto. Oltretutto le cose cambiano un pochino a seconda della versione di jaws e del sistema operativo e personalmente ho provato in windows 7 32 bit e, su computer differenti, in windows 10 32 e 64 bit. Le cose cambiano anche a seconda della grandezza e del tipo di documento, ad esempio odt o doc, e se stiamo editando il documento per la prima volta o se ne abbiamo aperto uno già fatto. In linea generale ecco i difetti riscontrati.

Difetti generici in jaws

1) S’impiglia con la visualizzazione web;
2) in certi menu si blocca ma può essere un blocco momentaneo che con il menu visualizza si risolve così:
A: il menu visualizza si scorre bene, il problema è quando si fa una scelta che va a bloccare momentaneamente jaws;
B: fatta la selezione desiderata, premere due volte alt per fare in modo che jaws torni a leggere il documento corrente. Con la prima volta riportiamo nuovamente jaws a leggere la barra dei menu ma se non tocchiamo niente, con la seconda volta lo riportiamo al documento e possiamo proseguire l’elaborazione;
3) con grandi documenti ci sono dei blocchi con lo scorrimento da un capo all’altro ma non so se è un problema generico di jaws o se dipende dalla barra braille.

Problemi con sintesi vocale di jaws

Se non si adopera la configurazione di Ibm Lotus simphony, una volta importato un file doc la sintesi dirà “Editazione” per ogni riga, un qualcosa di assai scocciante se stiamo leggendo un romanzo!
Nota: con la configurazione di Ibm Lotus symphony, il riscontro a schermo è su “Disattivato” ma, per quanto scritto sulla regolazione java, consiglio di regolarlo su “Evidenziato”.

Difetti con barra braille in jaws

Con la configurazione di Ibm Lotus symphony, la barra braille è configurata così:
il cursore attivo seguirà la barra braille attivato,
la barra braille seguirà il cursore attivo.

Ciò significa che il cursore a schermo si sposta sia quando premi le frecce del pc ma anche quando premi ripetutamente il tasto che fa scorrere il testo di 40 caratteri alla volta ed in modo particolare quando la lettura dei prossimi 40 caratteri porta ad una nuova riga visualizzata su schermo. Apparentemente con questa configurazione lo scorrimento dovrebbe essere perfetto ma in realtà a volte si comporta come se non ci fosse oppure funziona portando la barra braille nel punto sbagliato, ossia circa a metà della riga successiva eccetera. Indipendentemente dalla configurazione citata sopra, ecco i difetti principali.
1) con la configurazione di Ibm Lotus symphony lo scorrimento con la barra braille di 40 caratteri alla volta mi funziona meglio in jaws 16 e windows 7 anche se non mancano problemi come la mancata lettura degli ultimi caratteri della prima riga di testo quando questa è molto lunga e in certi casi lo spostamento sbagliato;
2) in windows 10 con jaws 18, nel passare a nuova riga visualizzata su schermo con la ripetuta pressione del tasto per lo spostamento di 40 caratteri alla volta, la barra braille non si sposta rimanendo sulla riga corrente
3) invece di portare il cursore sotto la riga corrente, il cursor routing porta alla corrispondente colonna della prima riga di testo e ciò capita con windows 7 e 10 e le versioni 16 e 18 di jaws.
Per cercare di ovviare almeno in parte a questi inconvenienti, ho agito sulle opzioni di scorrimento del braille di jaws andando in:
Generale, Scorrimento, Presentazione e scorrimento del braille
in cui ho scelto:
Usa sempre osm (presentazione a schermo).
Così facendo c’è però l’inconveniente che scorrendo 40 caratteri alla volta vai anche a leggere informazioni che non c’entrano con la finestra di testo e, cosa più grave, a volte taglia gli ultimi caratteri della prima riga quando questa è piuttosto lunga. Ho provato anche altre opzioni di cui non ricordo il risultato ma senza ottenere una buona lettura. Inoltre ho trafficato anche con le classi finestra di jaws anche se ho provato solo quelle che mi sembravano più consone ad una finestra di testo ma non ho risolto un fico secco! A questo punto se vuoi provarci anche tu e scambiare qualche opinione…

NVDA ed assistente vocale

Con NVDA ho provato assai meno e finora ho riscontrato solo questo:
1) blocca tutto quando si mette la visualizzazione web;
2) se un file doc all’inizio non ha testo ma solo un salto pagina che si supera premendo una volta freccia giù, per leggere pagina 2 con il tasto che sposta la barra braille di 40 caratteri alla volta bisogna premerlo ripetutamente (più di quanto si dovrebbe fare per una riga di testo che, ad esempio, può contenere un centinaio di caratteri).
Nota: un file con una pagina e una sola riga vuota ad inizio testo si produce quando si fa la conversione da odt a doc ma non sono sicuro che avvenga in tutti i casi.
Con l’assistente vocale ed il braille ci ho provato ancora meno anche perché come screen reader non mi attira molto ed ho solo riscontrato che con grandi documenti s’imballa tutto o per lo meno facendo alcune prove si è inballato tutto.

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