Scheda madre Gigabyte ga-z270-hd3p a confronto con la ga-z170-hd3p

Per certi aspetti le due schede sono molto simili e tra un modello e l’altro cambia solo un numero e cioè quello del chipset: z270 il più recente e z170 quello della scheda più vecchia che abbiamo visto per la prima volta in Fuori serie n.97 e nei post del blog. Pur essendo leggermente più larga del modello precedente, misura infatti 30,5 per 22,5, la ga-z270 si monta allo stesso modo della precedente e cioè con lo stesso numero e la stessa disposizione dei supporti avvitati al cabinet che abbiamo spostato rispetto alla configurazione standard del Cooler master centurion 5. Anche una persona non vedente che abbia montato il modello precedente è perfettamente in grado d’installare quello più recente senza l’aiuto di un vedente, che ha sempre tanto da fare e quindi non può aiutarti, perché le due schede sono molto simili; ad esempio cambia un pochino la posizione dei connettori fan ma in sostanza il montaggio è identico. Tra parentesi, e questo è valido per qualsiasi scheda, chi non vede le scritte potrebbe avere qualche dubbio sui connettori pwm posti sulla parte superiore di una scheda e mettere quello per la cpu in quello di una ventola supplementare e viceversa. Se capita non ti preoccupare perché non bruci niente e la scheda funziona ugualmente. Non potendo leggere il bios, una volta installato windows disconnetti le ventole supplementari lasciando solo quella per la pcu e con un programma di rilevamento della velocità delle ventole temperatura eccetera, guarda se la connessione è al posto giusto. Ovviamente, tanto per fare le cose didatticamente corrette, se la connessione non è corretta correggila scambiando i collegamenti. Ma torniamo al confronto delle schede in oggetto. Il g-connector del modello precedente visto in Fuori serie n.97 e nel post del blog è perfettamente compatibile con la più recente ga-z270-hd3p. In quest’ultima manca il connettore thunderbolt e ha un solo connettore sata express. Pur montando le memorie ddr4, la ga-z280-hd3p ha i gancetti di fissaggio su entrambe i lati dello slot mentre nel modello precedente abbiamo visto che ogni slot aveva un solo gancetto. Anche le usb 2.0 cominciano ad andare in pensione visto che nel pannello posteriore del modello più recente non ne troviamo nemmeno una ma solo usb 3.1 di prima e seconda generazione compatibili solo fino alle usb 2.0 e non 1.1. Il manuale della ga-z270-hd3p è un disastro: praticamente è stato fatto il copia ed incolla del modello precedente apportando malamente le modifiche là dove era necessario e lasciando tutte le carenze viste in passato relative alla mancata descrizione dei comandi da dare durante l’avvio e all’interno del bios. A causa del copia ed incolla, nel manuale si dice che il pannello posteriore ha una usb 3.1 gen 2 di tipo A colorata in rosso che praticamente non c’è: di rossa c’è solo una usb di tipo C che senz’altro è 3.1 di seconda generazione. Per le usb 2.0 compatibili fino a 1.1 ci sono due connettori interni e quindi con la possibilità di quattro porte. Sempre all’interno troviamo due connettori che inizialmente il manuale annuncia come 3.0 ma che poi descrive come 3.1 di prima generazione e quindi con la possibilità di altre quattro porte. Visto il casino che hanno fatto, non sarebbe male avere un programma che identifichi ma soprattutto faccia il test di tutte le usb in modo d’avere l’assoluta certezza di cosa si sta usando. Oltre ai pin in cui inserire un jumper per cancellare il bios che tra l’altro non è in dotazione come nel modello precedente, la ga-z270 ha altri pin in cui, almeno penso, si potrebbero inserire dei jumper ma che non sono documentati. Prima di provare la scheda con windows 10, ho provato il dvd della scheda stessa usando però la vecchia ga-p55a-ud3 ottenendo l’errore:
xpress install does not support this version of windows.
A quel punto però mi è suonato un campanello d’allarme e mi sono detto: possibile che il dvd di una scheda nata nel 2016 non sia ancora compatibile con windows 10? In realtà ho scoperto che si tratta di un errore fittizio di windows che con molta probabilità era tale anche con il dvd del modello precedente. Il dvd della scheda funziona perfettamente in windows 10 a patto d’usarlo col modello di scheda per cui è stato dato; se lo provi con la ga- p55a-ud3, non ti dice che lo stai usando col modello sbagliato ma che il programma del dvd non è compatibile con windows 10… bugiardo! Appparentemente l’installazione di windows 10 mette tutto quanto è necessario per far funzionare la ga-z270-hd3p ma non è proprio così ed è bene valutare il da farsi per ogni dispositivo come segue tenendo conto che con le opportune rettifiche l’esempio seguente può essere utile anche per altre schede e che i dati si riferiscono al dvd di windows 10 pro scaricato da Microsoft in mio possesso e con gli aggiornamenti fatti ad agosto 2017. Dopo aver installato windows 10 senza che il computer fosse collegato a internet e quindi con l’impossibilità di scaricare gli aggiornamenti, in Gestione dispositivi avevo la voce altri dispositivi in cui erano elencati quattro dispositivi non installati che dopo l’aggiornamento di windows sono diventati uno ma per me non era ancora abbastanza e ho risolto il problema come segue. In linea generale il programma presente nel dvd della scheda madre ti dice se un determinato elemento è già installato ma fa degli errori per i quali bisogna un po’ aggiustarsi usando il buon senso e le cognizioni tecniche che si hanno. L’aggiornamento di windows e il .net framework presenti nel dvd della scheda e mostrati in windows 7 non ci sono più ed è ovvio che qui siano a posto. Purtroppo non mostra nemmeno le porte usb e quindi non puoi confrontare se la versione dei driver installata da windows 10 è uguale o superiore a quella del dvd della scheda. Facendo il confronto tra la marca e la versione dei driver proposta dal dvd e quelli installati da windows visibili nelle proprietà del driver in Gestione dispositivi ho notato che l’audio Realtek installato/aggiornato da windows era più recente di quello del dvd della scheda ma il programma mi proponeva d’installarlo ugualmente ma ovviamente non l’ho fatto. Là dove è possibile e tenendo conto che a volte le voci sono diverse, puoi usare la stessa procedura per confrontare i driver installati da windows con quelli proposti dal dvd della scheda. Inizialmente per la grafica c’era una scheda generica Microsoft che poi giustamente è diventata Intel dopo gli aggiornamenti e dal rapporto del programma della scheda a cui si accede dal pannello di controllo ho visto che si trattava della stessa versione proposta dal dvd che giustamente non te la fa più installare. Per la rete windows 10 ha messo un driver generico della Microsoft e quindi ho pensato d’installare quello specifico della scheda ma durante l’installazione mi ha detto che per un problema di windows 10 certe funzioni dei servizi avanzati non possono essere svolte ma ho proseguito ugualmente come del resto era previsto. Alla fine nelle proprietà della rete visibili in Gestione dispositivi vi erano più voci ma non so se i servizi menzionati funzionassero con il driver Microsoft. Ad eccezione dei programmi supplementari come Google chrome eccetera, per il resto è bene installare tutti gli altri moduli presenti nel dvd della scheda visto che per la maggioranza di essi windows 10 ha messo driver generici e addirittura in uno mi ha dato la data del driver risalente al 1970 quando non era ancora nato il dos… Eh sì, windows 10 è proprio bugiardo! In particolare la voce in Altri dispositivi ad indicarti che qualcosa non è stato installato viene tolta installando il modulo:
Intel(r) management engine software(200 series).
Con il processore di settima generazione e il modello attuale di scheda, la barra braille mb408l usata in dos presenta gli stessi problemi visti per il modello precedente e descritti nel numero 97 di Fuori serie e nel blog. Per tanto avrai capito che anche con la scheda recente è possibile caricare il dos a 16 bit e la cosa è confermata anche dallo scaricamento del bios dal sito di gigabyte che oltre al file con il bios contempla un autoexec e l’applicazione efiflash.exe per aggiornarlo da dos a 16 bit ma lo si può aggiornare anche dal bios stesso tramite q-flash e da windows tramite l’utility @bios la quale, come del resto accade per altre utility Gigabyte, non s’installa se prima non è stata installata l’utility app center, una sorta di desktop da cui scegliere le varie utility che per chi non vede è leggibile solo tramite cursore touch ma che per quanto ho provato finora non permette di fare la scelta desiderata e per tanto bisogna scegliere l’utility che si desidera selezionandola dalla cartella in cui è installata o più comodamente facendo un collegamento al desktop. Anche con la parallela del modello più recente non è possibile stampare il bios. Oggi il bios/uefi è a 64 bit con la possibilità d’interagire maggiormente con la scheda e d’avere programmi più avanzati e penso che non sarebbe difficile inserirci una sintesi vocale anche scarna, personalmente mi andrebbero bene anche dei beep differenziati a seconda delle funzioni come ad esempio un beep acuto quando la funzione è attiva, uno basso quando è disattivata, un altro tipo di beep per quando scorri le opzioni ed un altro tipo per quando sono finite eccetera e basterebbe che nel manuale le funzioni fossero scritte con lo stesso ordine con cui appaiono a schermo. Quando uscirà una scheda del genere? Dimenticavo: il manuale parla scarnamente di led che danno lo stato della cpu eccetera ma non li ho identificati ma anche se lo facessi, con tutto il da fare che hanno i vedenti, se li chiamo per vedere lo stato in caso di mal funzionamento del processore ora che arrivano faccio a tempo a comprarmi quello di ventesima generazione!

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