Adattatore/convertitore bidirezionale startech.com pata2sata3


Può stare comodamente in tasca e, a seconda di com’è collegato, converte da ide a sata e viceversa ed è compatibile con sata3. se funzionasse in tutte le situazioni, potrebbe essere un valido strumento soprattutto per chi si dedica alla riparazione di computer. Immagina d’essere fuori casa e d’intervenire in un computer con un solo controller ide a cui è collegata una periferica che non funziona. Non avendo a portata di mano un’altra periferica ide per verificare se ad essere guasto è il controller o la periferica che vi è collegata, potresti collegare l’adattatore ad un controller sata della stessa macchina in modo da convertire il segnale da sata ad ide per potervi provare la periferica. Purtroppo, non fnzionando in tutte le situazioni, nel fare una prova del genere non sai mai con certezza se a non funzionare è la periferica o se vi è un’incompatibilità tra la periferica e l’adattatore. Tuttavia, per quanto ho provato finora, i problemi ci sono solo quando si converte da sata ad ide e con i lettori cd-rom ma naturalmente non ho provato tutte le periferiche del mondo! Oltre all’adattatore, nella confezione troviamo:
• una cartina con istruzioni incomplete (prive della figura a cui fanno riferimento, roba da matti!),
• un solo cavo sata,
• un cavo di alimentazione molex ad y che da un lato ha la spina maschio per essere collegato ad un cavo proveniente dall’alimentatore del pc mentre all’altro estremo troviamo una spina molex tipo floppy da collegare all’adattatore e un molex da collegare alla periferica connessa all’adattatore.
Non avendo cavi di alimentazione sata, mi viene da pensare che questo adattatore sia stato concepito nei primi anni 2000 quando i dischi sata erano dotati di presa di alimentazione molex e sata. Pur essendo compatibile con sata3, non raggiunge la velocità di tale modalità. Soprattutto per chi non vede le figure, dirò che un lato dell’adattatore è costituito quasi integralmente dal connettore ide mentre sul lato opposto e con i contatti verso la tua bella pancia da sinistra a destra vi sono i seguenti connettori e switches:
• un connettore sata per quando si converte da sata ad ide,
• Un connettore sata per quando si converte da ide a sata,
• connettore di alimentazione tipo floppy.
Dove sono gli switches? Non li trovavo e mi sono anche incavolato. Mi aspettavo dei jumper o degli switches un po’ distanziati dal corpo dell’adattatore ed invece… Dopo aver fatto guardare l’oggetto, ho notato che, soprattutto se non ti aspetti una cosa del genere, toccando normalmente quegli switches non si sentono ma, al contrario, li noti bene se usi un’unghia. E’ la prima volta che incontro switches così aderenti al resto dell’oggetto, la prossima volta non mi fregano più. Gli switches sono due ognuno nell’apposita fessura, uno sotto il primo connettore sata e l’altro sotto il secondo. Nel modo in cui stiamo tenendo l’adattatore sono numerati al contrario, a sinistra sw2, a destra sw1. Sempre tenendo l’adattatore con i contatti verso la tua bella pancia, gli switches hanno due posizioni: sinistra sx, destra dx, con il significato seguente:
• master=entrambe su sx (default),
• slave=sw2 su sx, sw1 su dx,
• cable select=entrambe su dx.
Nel collegamento da sata ad ide il manuale in inglese dice di non mettere gli switches in un determinato modo ma non spiega come e nella cartina in dotazione non ci sono figure e nel manuale scaricato da startech.com questa illustrazione non c’è. Ma si può essere così sbadati? Comunque nel cercare di risolvere i provlemi che a volte s’incontrano da sata ad ide ho provato tutte le combinazioni di switches senza risolvere niente e faccio notare che oltre a quelle scritte sopra ve ne è un’altra e cioè:
sw2 su dx e sw1 su sx.
Nel convertire da ide a sata, la periferica viene vista come master, slave o cable a seconda di come sono posizionati gli switches sull’adattatore. Un cd o dvd-rom esegue regolarmente il boot e se da dos vogliamo assegnargli una lettera di unità dobbiamo utilizzare un driver per controller ide, ad esempio oakcdrom.sys, perché è sempre il controller usato nella scheda madre ad avere la priorità anche quando la periferica finale collegata all’adattatore è sata. Un hard disk sata III collegato in questo modo funziona anche con un vecchio pentium III sia in dos che in windows così come sono riuscito a far funzionare un ssd anche se quest’ultimo supporto non è previsto dalle istruzioni. In entrambe i casi però il sata III funziona ben al di sotto delle sue normali possibilità e ciò dipende sia dall’adattatore, che dichiaratamente non raggiunge la velocità del sata III pur essendo compatibile con questa modalità, ma anche dal vecchio computer in uso. Come dicevo in precedenza, la conversione da sata ad ide ha invece dei problemi ma ciò nonostante sono riuscito a collegarvi un vecchissimo hard disk del 1999, il quantum fireball da 10 giga, utilizandolo in dos e in windows 7 (come secondo hard disk). Un masterizzatore cd Lg fa il boot regolarmente e per quanto detto sopra non è possibile usare oakcdrom per assegnargli una lettera in dos e quindi ho usato gcdrom.sys che si adopera per i dischi sata ma non so se funziona con schede di marca diversa da Gigabyte. Lo stesso masterizzatore non funziona in xp e windows 7. Un masterizzatore dvd Lg ha funzionato qualche volta come boot e con gcdrom.sys in dos e poi basta… vai a capire! Anche questo masterizzatore non ha mai funzionato in windows. Collegandovi un vecchissimo lettore di cd-rom Hitachi cdr-7730 a 4x, non apre nemmeno il cassetto quando il cavo dei dati è collegato. Sono sicuro dei difetti riportati perché ho provato due esemplari dello stesso adattatore che, in conclusione, funziona bene da ide a sata, con gli hard disk funziona bene anche da sata ad ide (almeno per ciò che ho provato) ma male con i cd e dvd-rom.

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