Bus della libertà di CitizenGo, pessima figura di Torino e Bologna

Certamente qualcuno saprà che in questi giorni il gruppo di citizengo ha manifestato in varie città d’italia contro l’ideologia gender nelle scuole. Naturalmente su questo e altri gruppi si può essere d’accordo o non d’accordo oppure esserlo solo in parte e la stessa cosa vale per il gender. Se vivessimo in altri tempi questa mia premessa, ossia dell’essere d’accordo o meno e bla bla bla, non l’avrei dovuta fare perché un tempo le nostre menti erano più libere mentre adesso… Adesso bisogna sempre precisare, mettere i puntini sulle i, distinguere eccetera perché altrimenti c’è sempre quello, che credendosi libero e progressista, ti dice: “Tu questa cosa non la puoi dire”, alla faccia della libertà!
Torino: citizengo ottiene l’autorizzazione per la manifestazione e paga il suolo pubblico per poterla fare ma all’ultimo minuto gli viene impedito perché… Beh, perché a certi personaggi la cosa non piace (tutte le altre informazioni e le immagini le trovate in rete, compresa quella che la manifestazione l’hanno fatta ugualmente, giusta disobbedienza civile).
Bologna: il bus della libertà di citizengo deve essere scortato dalla polizia perché… Perché anche in questo caso a certe persone la cosa non piace ed anche in questo caso tutte le informazioni e le immagini le trovate in rete.
Ora chiedo: Questo bus della libertà era forse pericoloso? Conteneva persone armate? I suoi componenti facevano violenza? I soggetti di questo bus avevano per caso qualche malattia grave ed infettiva? Impedivano qualche servizio pubblico magari togliendo l’energia elettrica, facendo casino negli ospedali o quant’altro? Costringevano le persone con la forza ad ascoltarli e ad assecondarli? Non credo proprio! l’unica cosa che facevano era quella di dire la loro. Ma questo non si può più fare alla faccia dell’antifascismo di cui si parla tanto a sproposito in questi ultimi tempi. A certi politici, sindaci e consiglieri comunali e a tutte le persone che senza riflettere ci vanno dietro dico questo: se posso dire solo ciò che piace a te perché altrimenti mi punisci con una multa, m’impedisci di manifestare pacificamente eccetera, beh, allora tanto vale che quello che vuoi sentirti dire, tu te lo dica da solo, o, meglio, per risparmiare il fiato, che te lo registri una sola volta in un file mp3 premendo successivamente play e repeat per ascoltarlo all’infinito fino a diventare sucube di te stesso!

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