Cambiare partizione ai preferiti di internet Explorer in Windows 10 e modalità semplificata per le versioni precedenti


Se durante l’aggiornamento a windows 10 hai scelto di mantenere le impostazioni di sistema, per avere ancora i preferiti di internet explorer nella partizione che avevi scelto in windows 7 non devi fare assolutamente niente. Tuttavia, a causa di prove che ho dovuto fare con dischi diversi e a causa della curiosità tecnica che mi ha fatto guardare il registro, ho scoperto un modo semplificato per mettere i preferiti in una partizione diversa che è valido per windows 10 e le versioni precedenti. A dire il vero ho fatto prove solo con il 10 ed xp ma presumo che nel 7 sia la stessa cosa. Quindi nel caso ti serva collocare i preferiti in un percorso o in una partizione diversa rispetto a quelli di default fai così:
1) dopo aver notato che per i preferiti di internet explorer l’aggiornamento a windows 10 mi ha inserito il percorso della cartella alternativa in soli due punti del registro invece di quattro come scrivevo in passato, con la modalità spiegata in un articolo precedente modifica il contenuto di favorites mettendoci il percorso e il nome di cartella desiderati solo nei due percorsi seguenti:
HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Explorer\Shell Folders
HKEY_CURRENT_USER\SOFTWARE\MICROSOFT\WINDOWS\CURRENTVERSION\EXPLORER\USER SHELL FOLDERS

2) Salva le modifiche e riavvia. Windows 10 creerà automaticamente la cartella inserita nel percorso di registro la prima volta che vai in internet explorer mentre xp la crea al riavvio, windows 7 e 8 verificali tu.
Nota 1: in pratica abbiamo tralasciato di modificare shell folders e user shell folders che partono da hkey_user\.default e la cosa è anche abbastanza ovvia visto che le impostazioni che si vanno ad adoperare sono quelle per l’utente che sta adoperando il pc (current_user).
Nota 2: le istruzioni dell’articolo precedente le avevo trovate in internet ma, come dovrebbe essere ormai chiaro, non faccio mai il copia ed incolla; le cose le spiego a modo mio basandomi sulle prove svolte realmente. Tuttavia osservando l’aggiornamento di Windows 10 ho capito, e successivamente provato, che potevo omettere di modificare due chiavi e anche di creare la nuova cartella per i preferiti che viene creata in automatico.

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