Categorie
Attualità Computer, hardware e software

In windows 11 disco di sistema in mbr addio e l’esonero dei potenti dalla salvaguardia dell’ambiente

Ecco un articolo in bilico tra il tecnico e l’attualità scritto per tutti e, per la parte tecnica, soprattutto per coloro che usano l’avvio del pc in modalità uefi i quali, se non leggono l’informazione da qualche parte, non possono accorgersi di quanto segue.

Se hai windows 10 aggiornato, probabilmente ti sarai accorto che è stata inserita una nuova applicazione chiamata Controllo integrità pc, ossia la solita presa in giro dei potenti ed il motivo è presto detto. Cosa fa il potente di turno? Finge d’agire per il tuo bene mentre in realtà pensa solo ai suoi soldi e al potere. A microsoft dell’integrità del tuo e del mio pc non gliene importa un fico secco ed infatti, dopo aver inserito in windows 11 i limiti opportuni per lei e per le ditte che in qualche modo collaborano con lei ma svantaggiosi per gli utenti comuni, ti dice se il computer in uso è adatto a supportare windows 11 in modo da spingerti a comprarne un altro se ottieni un risultato negativo; alla faccia dell’inquinamento che la signorina Greta Thunberg si affanna a voler contenere! Ma non lo sapevi che le restrizioni atte a contenere il consumo di energia e l’inquinamento sono valide solo per le persone comuni ma non per i potenti? A Greta invece mi piacerebbe chiedere se è consapevole di quanta energia è necessaria, e quindi di quanto inquinamento si ottiene, per far funzionare tutti i server che amplificano le sue parole.
Oltre a dirti se il processore è idoneo a supportare windows 11, e ad esempio basta averne uno di quattro anni fa perché non lo sia, il programma Controllo integrità pc ti dice che windows 11 non può essere installato nel tuo pc quando è attivo l’avvio in modalità legacy, chiamato anche csm, e ciò significa che il nuovo sistema può essere avviato solo in modalità uefi e di conseguenza solo con dischi in gpt. Per molti la cosa sarà irrilevante o addirittura vantaggiosa visto che la modalità uefi è più sicura o per lo meno così scrivono. Al contrario, per chi desidera sperimentare con i pc senza starsene lì impalato ad usare la configurazione del tecnico, per ciò che ne so finora la modalità uefi è svantaggiosa per quanto segue:
1) non è possibile installare windows in un’unica partizione, ossia senza che il sistema esegua le piccole partizioni in cui mette i file di boot eccetera e la cosa è meno comoda quando si fa il backup dell’intero sistema per inserirlo in un altro disco perché, oltre a quella principale, devi ricordarti di selezionare tutte le piccole partizioni di sistema. Non mi riferisco ai ripristini di windows ma al backup fatto con image for dos windows e linux o altri programmi del genere, (a riguardo vedi i miei articoli precedenti);
2) Sempre guardando gli articoli precedenti, noterai che la commutazione di più dischi mi ha dato problemi quando questi erano configurati in gpt ed in modo particolare quando ad usarli sono persone non vedenti. Naturalmente mi riferisco alla mia scheda madre e non è detto che tutte siano così ma penso che quanto da me riscontrato possa verificarsi anche con altri modelli e marche.
Per quanto riguarda poi i processori un po’ datati non supportati da windows 11 e tenendo presente che la maggioranza delle persone quando comprano un nuovo pc buttano via quello vecchio anche se ha solo qualche anno, lascio a te immaginare quanti computer saranno gettati via per avere il nuovo sistema alla faccia del risparmio energetico e dell’inquinamento che ovviamente esiste per le persone comuni ma non per i potenti che devono rimpinzarsi di soldi e potere.
Le informazioni tecniche di questo articolo le ho scritte basandomi su quanto dice il programma Microsoft, poi se ci sarà qualche trucco per aggirare i limiti scritti sopra e se ne farò esperienza, come diceva Lucio Battisti, lo scopriremo solo vivendo.

Di Franco (moderatore)

Appassionato di radio ed elettronica fin da bambino, in età adulta mi sono dedicato molto al computer e qui trovi alcune delle mie esperienze con l'aggiunta di temi di attualità che mi sono cari.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *