Installare Windows 7 in computer con scheda madre recente


Pubblicato per la prima volta in Fuori serie n.98 nel mio sito:
www.centroelettronica.info
Nota del giugno 2017: la prova deve essere svolta con processore di sesta generazione.
In questo articolo do per scontato che tu sappia o abbia letto quanto scritto a riguardo dell’installazione di windows 7 nei numeri precedenti.
Non è detto che in un computer desktop con scheda madre recente si debba per forza installare windows 10 e dei motivi per non farlo ce ne possono essere tanti e uno tra tutti è che nel fare qualche prova con windos 10, al di là dell’assistente vocale che tra l’altro, voce a parte, mi piace poco, non ho trovato niente d’interessante ma solo ulteriori ostacoli all’accessibilità per chi non vede. Inoltre in un computer desktop puoi fare il boot da più dischi e nessuno ti vieta d’avere entrambe i sistemi operativi. Le prove scritte di seguito sono state fatte con la scheda madre Gigabyte ga-z170-hd3p. Dopo aver provato ad installare windows 7 in un’unica partizione usando diskpart come spiegato nel numero 88, ho notato che qualcosa non quadra ma non ho approfondito la questione perché, a causa di quanto scritto di seguito, è meglio se da non vedenti facciamo in un altro modo. Con la scheda citata, l’installazione di windows 7 attiva l’audio ma non la rete come del resto avveniva con la vecchia ga-p55a-ud3 e fin qui poco male. La cosa più scocciante è invece che prima d’installare i driver della scheda madre, alle porte usb, comprese le 2.0, non si possono collegare chiavette o hard disk esterni e quindi, a meno di non aver messo certi programmi in una seconda partizione del disco di sistema, l’unico modo per attingere a software diversi dal sistema operativo è il cd/dvd. Per chi non vede ciò costituisce un’ulteriore limitazione perché se è vero che si può masterizzare NVDA portable in un cd/dvd, è altrettanto vero che se avviato da tale supporto questo screen reader presenta i limiti seguenti:
1) il caricamento è molto lento soprattutto se si è adoperato un cd riscrivibile di vecchia generazione;
2) non potendo scrivere su disco, non permette di fare le impostazioni;
3) se con tale versione di NVDA portable decidi di copiare la medesima nel disco fisso in modo che sia più performante, una volta fatta questa operazione non puoi scaricarla dalla memoria per caricare quella appena copiata nell’hard disk e devi riavviare il sistema caricandola “Al buio”. La cosa mi è andata bene in un pc mentre in quello con la nuova scheda madre e per motivi che non so ho dovuto fare un secondo riavvio.
Tornando alle porte usb della scheda, appena installato windows 7 è possibile collegarvi solo una tastiera e, nella 3.1 di tipo A, nemmeno quella. Ironia della sorte, con freedos tutte le usb funzionano perfettamente senza bisogno di driver. Per quanto scritto fin qui è meglio se per l’installazione di windows 7 procediamo in questo modo e la cosa può essere valida anche per schede più datate:
1) prendi il disco in cui desideri installare il sistema e collegalo ad un computer funzionante come secondo disco interno o esternamente tramite un adattatore usb/sata o un box usb o ancora come esata;
2) con Aomei partition assistant fai due partizioni o anche più di due se lo ritieni opportuno: la prima dovrà per forza essere in ntfs mentre la seconda potrà anche essere in fat32. Per la prova io le ho fatte entrambe primarie. Se il disco conteneva dati, nel cancellarli prima di fare le nuove partizioni fai attenzione che il disco collegato può essere visto come primo o secondo hard disk a seconda dei casi. Per motivi che non ho approfondito, con lo stesso computer il disco collegato come esata mi viene visto come secondo hard disk quando uso windows 7 e come primo disco se uso il maiale di windows 10. E’ vero che il cavo esata è collegato a sata2 e magari la cosa non capita in schede più recenti in cui c’è solo sata3, però uomo avvisato mezzo salvato!;
3) Fatte le partizioni, nella seconda partizione mettici NVDA (magari entrambe le versioni, ossia quella installer e quella portable) e tutte quelle utility che prevedi d’usare come ad esempio, se hai fatto la partizione in fat32, un programma dos per il salvataggio se fai ancora il backup con tale sistema, i programmi per vedere la temperatura e la velocità del disco ma soprattutto i driver della scheda madre se li hai scaricati da internet e quindi non adoperi il dvd per installarli (vedi l’articolo successivo per i dettagli);
4) riporta il disco nel nuovo computer e fai i passaggi d’installazione di windows 7 riportati nel numero 88 saltando il 2 che riguarda diskpart. Contrariamente a quanto rilevato con le prove precedenti, con la nuova scheda il passaggio 7 fa funzionare il dvd sempre alla stessa velocità ed esegue due riavvii al posto di uno. Se non hai un residuo visivo che ti permette almeno di vedere quando una schermata cambia, è importante che il piccolo altoparlante all’interno del case sia attivo e funzionante in modo da sentire il beep di ok quando il computer si riavvia e a tale proposito ci sono delle schede madri in cui il suono non viene emesso quando da bios è settato l’avvio veloce;
5) dopo l’installazione e le regolazioni necessarie per avere un computer un po’ più agevole come ad esempio la disattivazione di uac e la visualizzazione di tutti i file e tutte le estensioni, per l’aggiornamento del sistema puoi usare il classico windowsupdate oppure wsus offline update come spiegato nel numero 96 e come approfondito nel paragrafo precedente.

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