Se non riesci ad attivare l’avvio rapido di Windows 10 e quando è bene disattivarlo


Fino a ieri sera mi ponevo questa domanda: come mai ci sono persone tutte contente e tronfie del nuovo pc che avvia windows 10 in pochi secondi mentre nel mio computer, che, d’accordo, è abbastanza vecchio e non usa un disco allo stato solido ma che adopera comunque un processore i5, e quindi con quattro core che in questo caso funzionano a 3.20 ghz, frequenza di base abbastanza buona, windows 10 si avvia assai più lentamente di windows 7? Ecco la risposta e la sperimentazione eseguita con il tipo di processore citato sopra e un disco ibrido Seagate in mbr, non so se con il disco in gpt cambia qualcosa. Da ciò che ho letto in rete e dagli esperimenti svolti, l’avvio rapido di windows 10 dovrebbe essere attivo per default e se uso il condizionale è perché non ho ancora installato questo sistema operativo partendo da un disco bianco. L’avvio rapido, privo del suono di avvio, non funziona in quei computer in cui non funziona l’ibernazione e, questo lo dico per esperienza diretta, non funziona se non è attivata l’ibernazione. Non riuscendo a trovare la casella per abilitare o disabilitare l’avvio rapido, mi è venuto in mente che forse in windows 7, ossia prima di aggiornare il sistema a windows 10, avevo disabilitato l’ibernazione e quindi l’aggiornamento si è portato dietro la configurazione precedente non facendo funzionare l’avvio rapido e dopo un rapido controllo ho visto che ciò che pensavo corrispondeva alla realtà. Quindi se non riesci ad attivare l’avvio rapido perché la casella per farlo non c’è, il problema potrebbe essere quello esposto sopra che si risolve come segue:
1) vai in radice del disco C e controlla che vi sia il file hiberfil.sys; se c’è significa che il tuo problema è diverso, mentre se non lo trovi vuol dire che prima o dopo l’aggiornamento a windows 10 è stata disattivata l’ibernazione che invece va riattivata affinché l’avvio rapido funzioni;
2) apri il prompt dei comandi come amministratore e digita:
powercfg /hibernate on
il file hiberfil.sys è tornato in radice del disco C, se lo vuoi rimuovere nuovamente digita:
powercfg /hibernate off
Ho provato questi comandi con xp, windows 7 e 10, dovrebbero funzionare anche in windows 8 e 8.1, non so se c’erano in windows 98. tra parentesi, l’avvio rapido è stato introdotto con windows 8, non so se con la prima versione o solo con la 8.1. Adesso che esiste hiberfil.sys si è attivato automaticamente anche l’avvio rapido ed è per tale ragione che penso sia proprio vero quando scrivono che è attivo di default. Per verificare che sia attivo, oltre ovviamente a spegnere e riaccendere il computer, esegui il passaggio seguente che oltretutto ti verrà utile quando, per i motivi spiegati oltre, sarà necessario disattivarlo;
3) dal Pannello di controllo scegli
Opzioni risparmio energia
o, se ti viene più comodo, digita tale stringa nella casella di ricerca e dai invio. Nella finestra che ti appare scegli:
Specifica cosa avviene quando si preme il pulsante di alimentazione
e nelle opzioni che appaiono fai click su:
Modifica le impostazioni attualmente non disponibili
e poi, con tab per chi non vede, raggiungi la casella Attiva avvio rapido che sicuramente troverai attivata e che si può disattivare. A questo punto però chiediamoci questo: al di là del disco allo stato solido e della macchina veloce, cos’è che fa avviare velocemente windows 8 e windows 10? Per farlo capire anche ai meno esperti ti rispondo con una metafora. Sei a casa e stai preparando da mangiare ma qualcuno ti chiama e devi uscire immediatamente e lasci tutto lì sul tavolo. A parte la fretta che hai di rientrare in modo che il burro non ti si sciolga e vada a puttane con il caldo, quando rientri per riprendere il lavoro non devi perdere tempo a tirare fuori tutto dal frigo e dalle varie credenze ed inizi subito ad impastare imprecando contro la tua vicina che non fa un accidente tutto il giorno facendo perdere tempo anche agli altri. bene. Quando windows viene spento con l’avvio rapido attivo, lascia tutto lì aperto sopra il tavolo e per fortuna i file non si sciolgono ma si possono corrompere come vedremo poi. Quando riaccendi il computer, gli ingredienti che servono al sistema sono già tutti aperti lì sul tavolo ed è per questo che impiega meno tempo per essere pronto a lavorare. Analogamente alla controindicazione che c’è nel lasciare tutta la roba fuori dal frigo, e cioè il fatto che può danneggiarsi, allo stesso modo spegnere il computer con l’avvio rapido attivo e quindi con i file aperti può comportare dei problemi ai quali credevo assai poco perché sono assai peggio di san tommaso ed è per questo che ho fatto le prove seguenti ma andiamo con ordine. Fin che spegni e riaccendi la macchina facendola partire sempre con lo stesso disco va tutto bene. Al contrario, se dopo aver arrestato il pc con l’avvio rapido di windows 10 metti il disco in un altro computer o anche nello stesso computer ma come secondo hard disk e vi accedi con un altro sistema operativo, che oltretutto penso possa essere anche un’altra copia di windows 10, il disco si danneggia. Sì, ma quanto e come si danneggia? Curioso, temerario e fregandomene altamente dei soldi e dell’eventuale rottura di un disco ho fatto gli esperimenti che seguono forse anche spinto dalla voglia di rifarmi un pochino ed avere un po’ di soddisfazione dopo una giornata per me assai schifosa. Innanzitutto dal disco ho copiato ciò che mi sarebbe potuto servire nel caso che il disco si fosse rotto. Una volta spento il computer con l’avvio rapido di windows 10 attivo, l’ho riavviato con freedos tramite floppy facendo l’immagine della partizione di sistema con image for dos che è andata a buon fine. L’ho riavviato in windows ed andava tutto bene. L’ho riavviato con freedos facendo il restore dell’immagine creata in precedenza che è andato a buon fine. Questa volta windows si è avviato in modo un po’ anomalo mettendoci un po’ più dell’avvio rapido e suonando solo un frammento della musica che fa quando si avvia con l’avvio lento e quindi mi sto ancora chiedendo che cavolo di avvio abbia fatto. La mattina successiva ho preso il disco di windows 10 e, tramite un adattatore, l’ho collegato alla porta usb del computer dove nel frattempo avevo messo il disco con windows 7. All’inizio windows 7 non mi faceva vedere il disco di windows 10 e così sono entrato in aomei partition assistant che mi ha fatto una domanda in inglese stramaledetto che non ho capito. Fin che andavo a consultare il dizionario le cose si sono aggiornate facendomi vedere le partizioni del disco con windows 10. Poi windows mi ha chiesto se le volevo correggere ma gli ho detto di no. Adesso che windows 7 mi faceva vedere il disco con windows 10, nella radice di sistema di quest’ultimo ho copiato una cartella con dei file mp3 e poi, dopo aver fatto gli scollegamenti e i collegamenti del caso, ho riavviato il pc con windows 10 che è partito immediatamente e stavo per esultare quando ho notato che non mi faceva vedere la cartella con gli mp3 copiata in precedenza. Non ho fatto a tempo ad imprecare tanto perché è arrivata una notifica dicendomi di riavviare per correggere gli errori. Al riavvio il computer ha lavorato tanto ma senza avviare completamente windows e alla fine si è riavviato avviando windows 10 in modalità lenta anche se poi constaterò che l’avvio rapido era ancora attivo. A quel punto aveva corretto gli errori e per esserne sicuro ho controllato tutte e tre le partizioni con chkdsk dal prompt dei comandi e c’era anche la cartella con gli mp3 copiati in precedenza che suonavano egregiamente, vedi la vechissima canzone di anna Identici E quando sarò ricca. Ma poi, è diventata ricca oppure no? Da Quanto scritto fin qui si evince che quando accedi come secondo disco ad un disco di windows 10 spento con l’avvio rapido attivo crei degli errori ed in modo particolare nella partizione in cui risiede windows, le altre mi pare proprio che non vengano toccate. Probabilmente gli errori aumentano a mano a mano che continui a scrivere nella partizione in cui risiede windows 10 ma in ogni caso il disco non si danneggia meccanicamente o elettricamente ma solo per ciò che riguarda i dati anche se non toglie che per me questa è una delle tante puttanate fatte da microsoft. Infatti immagina questa situazione: ti arriva una macchina in riparazione che non si avvia più ma per la quale magari sarebbe sufficiente correggere qualche errore del disco accedendovi come secondo hard disk con un altro pc ma non sapendo in che modo è stata spenta, non sai se lo puoi fare senza creare degli errori. Questo è il regresso dei nuovi sistemi operativi, lo so che non si deve dire ma io lo dico ugualmente. Ah, mi dimenticavo: per quanto scritto sopra e nel caso vi sia qualche altro personaggio che come me ama fare il backup e il ripristino del pc con freedos, è meglio disattivare l’avvio rapido prima di fare il backup in modo che quando farai il ripristino il computer parta con l’avvio normale ed eventualmente attivare l’avvio rapido in un secondo momento. Lo so, è una scocciatura, ma non ti ho già detto che i nuovi sistemi operativi sono un regresso?

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