Trasferire Windows 10 da ssd m.2 a ssd sata

Perché trasferire il sistema operativo e i vari programmi da un velocissimo ssd m.2 ad un più lento ssd sata? I motivi per farlo sono diversi e uno di questi è che un ssd m.2 risulta più scomodo da maneggiare in tutti quei casi in cui si deve rimuovere e sostituire un hard disk velocemente per quando fai delle prove con il pc ed in modo particolare se sei non vedente e quindi con più difficoltà ad accedere al bios. Ad esempio, per provare velocemente una chiavetta avviabile con il tradizionale mbr, con i dischi sata basta scollegare quello di avvio oppure togliere il cassetto sata o spegnerlo con il power sata switch ed inserire la chiavetta che, senza fare altre regolazioni, se correttamente configurata si avvierà per forza da quella perché il computer non ha altre periferiche da cui partire. Naturalmente è possibile rimuovere e poi reinserire anche un ssd m.2 ma, come puoi vedere da
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la cosa è più scomoda ed in modo particolare quando non vuoi spostare il pc che magari non è nella posizione migliore per lavorarci dentro.
La prova di trasferimento l’ho svolta con l’ssd m.2 Intel PCIe NVMe 660p e l’ssd Samsung 860 pro; con Aomei partition assistant 7.2, windows 10 64 bit si è trasferito senza problemi e siccome da non vedente non potevo scegliere a colpo sicuro l’ssd da cui avviare il pc, ho tolto il disco m.2 e poi avviato il pc che purtroppo si è imballato fino al punto di doverlo spegnere brutalmente dall’alimentatore e la cosa si è ripetuta per tre o quattro volte fino a quando ha pensato bene di avviarsi. Praticamente windows si caricava abbastanza perché, dal fruscio delle casse, l’audio funzionava ma la tastiera e il tasto del pannello frontale non funzionavano, chissà cosa cavolo scriveva su schermo!
Un secondo trasferimento l’ho fatto con Image for dos tramite un’immagine che avevo in un hard disk tradizionale e anche in questo caso si è svolto senza problemi; purtroppo però al primo avvio dell’ssd samsung il computer si è imballato come sopra ma in questo caso è partito al secondo tentativo.
Presumendo che ad imballare il pc fosse il driver Intel dell’ssd m.2 che rimaneva nel sistema, sempre con Image for dos ho provato a trasferire il sistema da un’immagine senza tale driver e l’ssd Samsung è partito al primo avvio. Non ho provato a trasferire windows 10 con aomei partition assistant senza il driver Intel perché mi toccava rimontare l’ssd m.2.
Non avendo fatto migliaia di prove, naturalmente non posso essere sicuro al 100% che a dare problemi sia proprio il driver Intel, ma per quanto scritto sopra, se non si ha un’immagine senza tale driver consiglio di disinstallarlo prima d’effettuare il trasferimento. Infatti, anche se prima o poi l’ssd samsung parte, dover spegnere brutalmente il pc dall’alimentatore significa che all’avvio deve mettere a posto i file e non è una buona partenza per un sistema appena trasferito.



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