Approfondimento sui cavi per il collegamento della seriale integrata delle schede madri


Pubblicato per la prima volta in Fuori serie n97; per informazioni precedenti a questo articolo visita il mio sito:
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Per il collegamento della porta seriale integrata, nella nuova scheda madre Gigabyte ga-z170-hd3p continua ad andare bene il tipo di cavo seriale adoperato per le schede viste in precedenza (finora infatti ho incontrato due tipi di cavi, vedi il numero 58 se ti serve approfondire l’argomento). Il guaio è che si trova facilmente il tipo di cavo che a me non è mai servito e che nell’acquistare questi cavi non sai mai qual è il tipo giusto visto che non sempre danno la piedinatura e, anche quando la danno, ti puoi confondere o avere dei dubbi nel senso che l’assegnazione del numero di pin di una spina può essere fatta in più modi e se non vedi la figura… Il tipo di cavo che a me non ha mai funzionato in un’inserzione ebay lo davano adatto per la serie di schede madri S1836 e S2054. D’accordo, ma quali sono queste cavolo di schede che non riesco a trovare in rete? Magari prova a cercarle tu perché io ho perso la pazienza e ti sarei grato se mi fai sapere qualcosa. Dopo due acquisti errati, con relative incazzature non per i soldi ma perché mi scoccia non poter fare ciò che mi pare, alla fine ci ho messo il cavo della schedina pci express con una parallela e due seriali su lamierino Digitus ds-39949-2 perché tanto l’avevo lì a far niente. Non ha molto senso acquistare una schedina seriale per utilizzarne i cavi, ma se ne hai una da parte oppure ne recuperi una guasta, sappi che quei cavi potrebbero essere proprio quelli adatti alla scheda madre in uso anche se non sempre è così visto che l’altra schedina pci express per porta seriale che possiedo, ossia l’Atlantis- land p007-cpeo1s1p, oltre ad avere un cavo assai corto, ha una configurazione strana dei pin che non ho guardato fino in fondo ma che non corrisponde a nessuna delle due configurazioni viste nel numero 58. Nell’acquistare questi stramaledetti cavi non puoi nemmeno basarti sulla marca dato che a volte secondo me le marche le mettono un po’ tanto per inserire qualcosa. Quelli del primo acquisto li vendevano come Digitus e nel sacchettino c’era scritto Assmann electronic (a quanto pare Assmann e Digitus sono la stessa cosa o comunque collaborano). Solo che quelli del secondo acquisto errato erano senza marca ma con lo stesso numero di partita dell’acquisto precedente marchiato Digitus; ed allora come la mettiamo? Del resto già in passato abbiamo visto come la marca dei lettori interni di floppy fosse messa tanto al chilo! Questi cavi sono chiamati serial slot bracket cable, D-Sub9-IDC, poi c’è un’altra sigla che riguarda il numero di pin che lo scanner sbaglia. idc significa insulation displacement connectors, ossia il tipo di cavo nato negli anni ’50 del secolo scorso consistente in una piattina inserita in un connettore pressato su di essa fino a spellare la guaina del cavo e crearne così il contatto e il fissaggio (come tipico esempio vedi i famosi cavi ide). Con beneficio d’inventario, ecco la piedinatura dei cavi che finora non mi sono serviti recuperata dalla rete e non controllata completamente.
femmina interna maschio esterno
1-1;
6-2;
2-3;
7-4;
3-5;
8-6;
4-7;
9-8;
5-9.
Soprattutto per chi non vede, ho notato che per trovare con una certa facilità la continuità di questi cavi si può fare così:
1) sulla spina maschio del lamierino metti un adattatore femmina-femmina da 9 pin (si trovavano negli anni ’90, chissà se qualcuno ne ha ancora da parte); 2) prendi del filo non isolato per cablaggio e mettine un pezzo nella femmina collegata al lamierino e un altro pezzo nella femmina collegata alla piattina. Se hai scelto il filo con diametro giusto, resta perfettamente incastrato e abbastanza fermo nella spina e ti ssarà facile metterci i puntali del provacontinuità per vedere se c’è continuità tra i pin che hai scelto. avendolo acquistato tanto tempo fa, se me l’hanno detto non ricordo che diametro ha; il fatto di non essere isolato ti permette di mettere i puntali in un punto qualsiasi del filo ed è anche comodo perché costituito da un solo conduttore invece di tanti piccoli fili in rame che nel metterli più volte nelle spine si sgualcirebbero.

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