Scritto spontaneamente, senza l’IA
Sarei abbastanza contento se questo articolo venisse letto da 10 persone, ma mi accontento anche di 5! L’ho diviso in parti perché molto lungo, d’altra parte non si possono condensare 44 anni in poche parole. E’ la vera storia di come mi sono sentito nell’andare a suonare in chiesa, quella che non si può dire, quella che la maggioranza della gente non vuol sentire perché fa comodo lo stereotipo del povero ciechino, poverino, che suona ai funerali per passatempo. Certo, non ho suonato solo a quelli, però vedremo che anche per le messe e i matrimomi le soddisfazioni sono infime, quasi nulle.
Come tutti nella vita ho fatto degli sbagli e quello più grosso credo sia stato d’andare a suonare in chiesa e quello di non aver smesso prima, tanto prima! E non passa giorno che non mi stramaledica ma ormai il latte è versato….