Categorie
Attualità Computer, hardware e software Radio, registratori, hi fi, telefonia e tv

Se non riesci a collegare a paypal la carta prepagata postepay evolution mastercard

Con le opportune rettifiche forse questo articolo può essere utile anche a chi adopera altri tipi di carte.
Le cause per cui una carta di credito non si collega a paypal sono più di una, ad esempio la mancanza di credito nella carta stessa, ma se dopo aver consultato l’aiuto di paypal non sei riuscito a collegare postepay evolution mastercard, prova a leggere qui. Di solito per collegare una carta di credito a paypal occorrono pochi minuti, ma se il collegamento non avviene potresti perdere ore e giorni prima di poterlo fare e con questo articolo spero di farti perdere meno tempo. Dei nove giorni che ho perso per fare un’operazione così semplice troverai un breve riassunto e la soluzione adottata perché per inserire tutti i dettagli dovrei scrivere quasi un romanzo. Come a volte faccio, l’articolo non è strettamente tecnico-finanziario ed asettico, sono una persona e non un computer e quindi ci troverai anche le mie considerazioni personali.
Senza distinzioni e indipendentemente da cosa e quanto sono risciti a fare, ringrazio sentitamente chi ha cercato di darmi una mano.

La precedente postepay evolution mastercard che cinque anni fa avevo collegato a paypal senza problemi stava per scadere e quando per posta ordinaria e senza raccomandata mi è arrivata quella nuova ho fatto l’attivazione nel sito delle poste e tutto è andato bene. Per compiere questa operazione non occorre attendere la scadenza della vecchia carta e il credito presente in essa viene trasferito in quella nuova e vengono inseriti anche gli eventuali mandati sepa che, ad esempio, possono essere utilizzati per il pagamento automatico di una bolletta.
Invece nel collegarla a paypal incollando i numeri anteriori ed inserendo i tre numeri di sicurezza posteriori ho ottenuto l’errore seguente:
Siamo spiacenti, si è verificato un problema tecnico. riprovare.
Cliccando su Continua, l’unico pulsante cliccabile, diceva:
Non è stato possibile confermare che sei il titolare di questa carta. Contatta la società emittente o collegane un’altra.
Quando colleghi una carta a paypal non chiudere frettolosamente il sito e leggi il messaggio che ti dà perché nel caso dell’errore scritto sopra ti arriva ugualmente la mail fasulla in cui si dice che una nuova carta è stata collegata ma ovviamente se torni in paypal scopri che non è vero.
L’errore visto sopra si verificherà anche quando mi farò collegare la carta da remoto telefonando a paypal e io dovrò semplicemente confermarla ovviamente inserendo i tre numeri di sicurezza posteriori.
A proposito dei numeri di sicurezza, ora non ricordo il motivo ma cinque anni fa nei mie appunti eranopreceduti dagli ultimi quattro numeri anteriori della carta ed ho provato ad inserirli anche in quel modo scoprendo che in quel caso l’errore ovviamente cambia e ti dice che i dati non sono corretti. Tuttavia non trafficare tanto con il codice di sicurezza perché, almeno così dicono perché io ci ho provato una volta sola, , dopo alcune volte paypal ti considera un bastardo e non te lo fa più inserire e per continuare ad usarlo dovrai telefonare a paypal stesso.
Per buona parte di settembre non ho dato tanto peso all’errore scritto sopra perché stupidamente pensavo che forse le cose sarebbero andate a posto riprovando in seguito; ma quando l’errore scritto sopra persisteva con la conseguenza di non poter pagare con paypal sono stato costretto a prenderlo in seria considerazione mettendoci nove giorni per risolverlo.
Paypal diceva che l’errore dipendeva dalle poste che non avevano attivato quello che loro chiamano 3ds mentre postepay lo chiama 3d secure di cui puoi trovare i dettagli cercando in rete. Postepay diceva che il 3d secure era già attivo ed infatti nel sito di postepay la mia carta risultava con il numero di cellulare securizzato come dimostrava il fatto che per entrare nei dettagli della carta mi veniva inviato l’sms con il codice per verificare l’identità e nel mio profilo non trovavo nulla d’importante da attivare così come non trovavano nulla gli operatori di postepay. In una telefonata un’operatrice mi ha attivato non so più che cosa ma ho capito subito che la soluzione non era lì. Alcuni operatori di postepay vedevano i miei tentativi di collegare la carta, invece uno mi ha detto che non vedeva nessun tentativo e la lista delle cose errate oppure cambiate sarebbe lunga e per farla breve, postepay dava la colpa a paypal mentre paypal dava la colpa alle poste e io continuavo a scrivere e a telefonare a uno e all’altro senza risultati.
Finalmente la notte tra il quinto e il sesto giorno mi è venuta l’idea giusta di provare a collegare la carta tramite il codice iban ossia di collegare la postepay evolution mastercard come se fosse un conto bancario; perché non ci avevo pensato prima? Beh, io non ci avevo pensato ma non me l’hanno consigliato nemmeno tutti gli addetti ai lavori che avevo contattato fino a quel momento.
Per collegare la carta come se fosse un conto bancario è stato sufficiente incollare il codice iban nell’apposito spazio di paypal; se non conosci l’iban e non ci vedi, lo puoi trovare accedendo a postepay dove te lo puoi anche far inviare ma personalmente ho fatto il copia ed incolla e messo nei miei appunti ancora tempo fa. Alla scadenza della carta l’iban non cambia e quindi non dovrai perdere tempo a ricollegare quella nuova. Questo sempre ammesso che la società di postepay non venga venduta a qualcun altro o cose del genere; lo dico con ragion di causa perché nel 2017 quando avevo già postepay evolution mastercard il mio iban era un altro che poi è stato cambiato con quello attuale in ottobre del 2018 quando postepay è stata fondata ed il motivo per cui venissero emesse postepay evolution già nel 2017 lo devi chiedere a qualche esperto di finanza.
Chi ha già collegato un conto bancario a paypal sa che per poterlo confermare occorre attendere qualche giorno, tre giorni nel mio caso; questo in linea generale perché non conosco migliaia di persone che abbiano fatto questa operazione. invece io pensavo che la cosa fosse immediata così come avviene quando si collega una carta con i numeri anteriori e il codice di sicurezza posteriore e mi sono messo subito a cercare il codice negli sms, la mail, i movimenti della mia carta e persino nei mandati sepa ovviamente senza trovarlo. quindi ho consultato le poste ma che dovevo aspettare qualche giorno non me l’hanno detto e secondo loro avrei dovuto ricevere il codice per la conferma tramite sms e, sempre secondo loro, il fatto che non lo ricevevo dipendeva che ho un telefonino vecchio in cui non posso mettere l’app delle poste, perché ho la memoria piena, perché forse quel tipo di sms è a pagamento per chi lo riceve e il mio operatore telefonico non ha abilitato tale servizio… insomma tutte cose che mi hanno portato fuori strada anche perché mi si diceva che il codice non l’avreimai trovato nei mandati sepa e nemmeno nei movimenti della carta mentre invece bastava solo attendere.
Dopo tre giorni dal colllegamento mi è arrivata la mail per confermare il conto e lo si fa con un codice di quattro cifre che trovi nella sezione di riferimento del deposito; e secondo te, dove cavolo poteva essere questa sezione ed il codice? Proprio là dove avevo pensato di guardare e dove invece l’operatrice postepay diceva che non ci sarebbemai stato. Il fatto è che per provare il conto, paypal ti accredita un centesimo che nella lista dei movimenti della postepay evolution mastercard trovi come addebito bonifico sepa seguito dalla stringa con tutti i dati. In questa stringa trovi il codice a quattro cifre che nel mio caso era preceduto da pp. e seguito con .pp. La mia supposizione di cui chiedo conferma è che le prime due significhino paypal mentre le altre due vogliano dire postepay ma per saperlo con certezza dovrei collegare un conto bancario con una banca il cui nome non inizi con la lettera p.
Quando le cose vanno storte e hai la testa piena di pensieri e dispiaceri certe cose non si dovrebbero fare e io in quel giorno di pensieri ne avevo molti ed è così che invece d’essere intuitivo e soprattutto temerario, quel giorno la cosa mi sembrava giusta ma avevo dei dubbi che avrei fatto bene a non avere perché nel provare quel codice non sarebbe successo nulla, al massimo non funzionava. Ma cavoli, così come ho dato corrente ad una scheda madre la prima volta che ho installato un processore, il componente più costoso del pc, possibile che adesso avessi paura di un codice? Ma nessuno è perfetto e quando ho consultato uno che lavora alle poste, sai cosa mi ha detto? Semplicemente di provare… La verità in tasca non ce l’hanno nemmeno loro! Ho provato e tutto è andato a posto.
Conclusione: devo ancora fare acquisti e se la soluzione adottata darà qualche problema lo scriverò in un prossimo articolo. Non sono riuscito a sapere il motivo per cui la mia postepay evolution non si collega più senza usare l’iban come avveniva in passato, ho cercato in rete trovando lo stesso problema con un’altra carta che a quanto pare poi si è risolto da solo… ma se ne sai qualcosa metti un commento nel blog. L’ultima considerazione l’ho già fatta alle poste, a paypal e anche agli amici e la scrivo così: se tra due appartamenti vicini passa un tubo dell’acqua e c’è una perdita, cosa devono fare i rispettivi proprietari? Parlarsi e mettersi d’accordo su come intervenire; darsi la colpa l’un l’altro non serve a niente, anzi serve solo ad aggravare le cose. Nel mio caso sarebbe stato utile che con i due terminali aperti paypal e le poste si parlassero ed invece… Oggi che toccando un vetro possiamo parlare e vedere una persona che abita all’altro capo del mondo non si può fare perché… Senza usare il politicamente corretto, perché abbiamo costruito una società sciocca. Mi si dice: se per ogni utente le poste contattassero paypal o qualcun altro…No, non è vero; paypal lo contatti solo nel caso in cui il problema riguarda anche paypal, ossia per una frazione degli utenti che chiamano. Cosa abbiamo risolto senza che le due parti si contattino? Se non mi veniva l’idea dell’iban sarei ancora lì a provare, idea semplice e banale ma non consigliata da nessuno.

Di Franco (moderatore)

Appassionato di radio ed elettronica fin da bambino, in età adulta mi sono dedicato molto al computer e qui trovi alcune delle mie esperienze con l'aggiunta di temi di attualità che mi sono cari.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *