Backup tramite uefi, considerazioni ed ipotesi personali

Uefi è l’acronimo di unified extensible firmware interface e sostituisce il bios delle schede madri. Se ne parla fin dagli inizi degli anni 2000 ma è entrato bene in voga con Asus nel 2011 e con i computer mac. al posto dei 16 bit del bios usa i 64 ma, se sono buone le istruzioni del programma per il backup di Terabyte, a quanto pare esiste anche una versione a 32 bit visto che si specifica che in tal caso il programma non funziona. A differenza del bios, uefi non ha il limite di memoria a 1 mb e invece d’essere scritto in assembler è stato sviluppato con c++. Scaricando il programma per il backup/immagine del disco di Terabyte ho notato che da un po’ di tempo oltre alla versione per dos, windows e linux esiste anche la versione per uefi. Una volta scompattato lo zip si nota che il programma principale ha l’estensione .efi proprio perché viene fatto girare da uefi, ossia prima che il sistema operativo venga caricato. Non avendo una scheda madre con uefi e non possedendo un computer mac per verificare se funziona, cosa che potresti fare tu e magari farmi conoscere i risultati, quelle che faccio sono solo delle ipotesi basate però sull’esperienza tecnica. Visto che uefi non ha le limitazioni del bios tanto che con esso si riesce persino a far girare un programma di backup, credo non sia impossibile pilotare le usb da uefi e nemmeno la scheda audio con un programma opportunamente preparato. Questo consentirebbe ai non vedenti di poter accedere alle impostazioni di uefi tramite barra braille e sintesi vocale. Certamente non sarebbero disponibili tutte le opzioni di uno screen reader ma l’importante è avere quelle che permettono di fare le regolazioni. Vista l’integrazione tra sintesi e computer mac, se ne hai uno abbastanza recente con uefi potresti provare ad entrare nelle opzioni per vedere se la sintesi funziona. Da notare che la gestione di una scheda audio da parte di uefi non è campata in aria visto che un po’, e forse per gioco, lo si faceva già con il bios presente nella vecchia scheda asus p4pe acquistata nel 2003 (e quindi vedrai che il bios sarà stato del 2002 o giù di lì). Volendo, con tale scheda era possibile inviare dei messaggi audio preregistrati alla scheda audio integrata prima che il sistema operativo si caricasse. Evidentemente all’interno del bios vi era un piccolo driver, o qualcosa di simile, che andava a gestire la scheda audio; naturalmente non con tutte le opzioni di una scheda audio ma comunque quelle sufficienti all’ascolto.

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