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Installare windows 11 in un computer con processore non idoneo, disco mbr o gpt e senza tpm

Tramite l’utility Controllo integrità pc vista in un articolo precedente hai notato che il tuo computer di qualche anno fa non è adatto a far girare windows 11 e la cosa ti dispiace perché per curiosità lo volevi provare; inoltre, adesso che sai che il tuo computer non è supportato dal nuovo sistema, ti stai chiedendo se vale la pena veramente di comprarne uno o se le nuove caratteristiche di windows 11 per te possono anche aspettare e naturalmente puoi chiedere a uno o più amici che già utilizzano il nuovo sistema ma, con tutto il rispetto per le opinioni altrui, un conto sono le esigenze degli altri e un altro sono le proprie ed è proprio per questo che è sempre bene provare le cose personalmente. Per tanto ti consiglio di dare un’occhiata a questo articolo in cui installeremo windows 11 in un computer con il processore Intel i5-7500, quindi di settima generazione, la scheda madre ga-z270-hd3p di Gigabyte per la quale non ho mai acquistato il connettore tpm e un ssd Corsair di soli 120 gb configurato in entrambe i modi, gpt ed mbr, quest’ultima configurazione apparentemente rifiutata da windows 11 come del resto apparentemente non vuole un processore i5 di settima generazione. Lo faremo in modo del tutto legale visto che non verrà apportata nessuna modifica ai file iso scaricati dal sito ufficiale di Microsoft e faremo un’installazione da zero perché a me gli aggiornamenti e le sovrainstallazioni non piacciono.

Due parole su MediaCreationTool e Controllo integrità pc

Questi due programmi sono come due fratelli che pur essendo nati dalla stessa madre e dallo stesso padre sono in disaccordo come vedremo qui sotto.
Come ormai molti sanno, MediaCreationTool è lo strumento che serve a scaricare la iso di windows oppure a produrre una chiavetta con i file d’installazione del sistema; windows 11 utilizza il suo MediaCreationtool che, stranamente per Microsoft, è più piccolo di quello utilizzato per windows 10; oltre che da Microsoft, entrambe li puoi scaricare anche dal
mio sito.
Una volta lanciato MediaCreationTool per windows 11 nel computer che Controllo integrità pc aveva dichiarato non idoneo per il nuovo sistema, dopo qualche schermata sono stato sorpreso di trovarvi la voce:
Usa le opzioni consigliate per questo pc
e questo è il primo disaccordo tra i due programmi: Controllo integrità pc dice che il computer non è idoneo, MediaCreationTool ti fa scaricare windows 11 con le opzioni consigliate per lo stesso computer ed una volta scaricata la iso si può notare che appartiene veramente a windows 11! Tuttavia, se con lo stesso strumento scarichi la iso per un altro computer, i due file risultano perfettamente identici. In rete sento parlare anche di windows 11 32 bit ma non l’ho trovato tra le opzioni di MediaCreationTool il quale funziona anche in un computer più vecchio con windows 7 dove, per fortuna, non dà l’opzione
Usa le opzioni consigliate per questo pc
ma sono disponibili tutte le altre anche se non ho provato a fare il download e presumo che vada fino in fondo.
La seconda stranezza riguarda solo MediaCreationTool: ho fatto entrambe i download il 22 novembre 2021, ma, indipendentemente dalle opzioni viste sopra, il file iso scaricato da MediaCreationTool risulta più piccolo di circa un giga rispetto a quello scaricato direttamente dal sito Microsoft e finora, a parte l’etichetta di volume, non ho trovato differenze per ciò che riguarda l’installazione ma solo una piccola discrepanza per quando si utilizza rufus come vedremo nel paragrafo successivo.
Un altro disaccordo tra i due programmi è il seguente: Controllo integrità pc non vuole che windows 11 sia installato su un disco mbr come abbiamo visto in un articolo precedente; MediaCreationTool produce la chiavetta d’installazione con mbr e fat32 esattamente come fa la versione per windows 10. Tuttavia quando sono andato ad installare windows 11 con la chiavetta appena prodotta in mbr, all’inizio sembrava che tutto funzionasse ma dopo aver selezionato il tipo di windows da installare, ad esempio windows 11 pro, e cliccato su Avanti, l’installazione si è bloccata perché il computer non è compatibile ma non viene specificato se il mancato proseguimento dipende dal fatto che la chiavetta è in mbr fat32, dalla mancanza del tpm o da entrambe le cose e mi piacerebbe sapere se fa lo stesso con un computer adatto a windows 11.
Nota: per l’installazione in un computer non compatibile con windows 11 ma fatta nella modalità uefi e quindi in un disco gpt, il sito spagnolo
https://tecnoconocimientoaccesible.blogspot.com
propone la sostituzione della libreria
appraiserres.dll
presente nella cartella sources della chiavetta d’installazione con una versione più vecchia ma sempre certificata Microsoft della stessa libreria e scaricabile dal sito scritto sopra. Ho provato a rimpiazzarla nella chiavetta mbr in fat32 costruita con MediaCreationTool ma l’installazione si blocca ugualmente. Attenzione che non sto dicendo che le istruzioni del sito spagnolo siano sbagliate, dico solo che non vanno bene per l’installazione in un disco mbr con la chiavetta d’installazione in fat32 prodotta dal programma in oggetto.

Prepariamo la chiavetta d’installazione con rufus

Visto che con la chiavetta preparata da MediaCreationTool non abbiamo concluso niente, e mi piacerebbe tanto sapere perché la fanno produrre in quel modo, ne facciamo un’altra con la versione portable 3.17 del programma rufus scaricabile anche dal mio sito; non preoccuparti se non lo sai usare perché le regolazioni che faremo, e che per chi non vede sono raggiungibili con il solito tab, sono talmente poche e semplici… Procedi così:
1) metti rufus in una cartella a piacere dove, per comodità ma non necessariamente, puoi anche copiare la iso di windows.
2) inserisci una chiavetta con capacità di 8 gb (se ne metti una più capiente va bene ugualmente) e poi apri rufus;
3) muovendoti tra le opzioni di rufus noterai che per default è già selezionato il boot da immagine iso e quindi per aprire il file con la iso di windows 11 clicca sul pulsante Seleziona e scegli il file con le solite modalità di windows e poi clicca su Apri;
4) Vai alla casella Opzioni immagine dove ci sono le tre possibilità seguenti:

  • Standard Windows 11 Installation (TPM 2.0 + Secure Boot)
  • Extemded windows 11 Installation (no TPM no Secure Boot)
  • Windows To Go.

La mia scheda madre ha la possibilità d’inserirvi il connettore TPM, abbreviazione di trusted platform module, ma in dotazione non c’era e visto che sono allergico alle restrizioni non ho mai cercato di comprarlo e quindi sceglieremo sempre la seconda opzione, senza tpm, indipendentemente da come configureremo la chiavetta d’installazione e di conseguenza il disco su cui verrà installato windows;
5) per default lo schema di partizione è su gpt e di conseguenza il sistema di destinazione è su UEFI (non CSM). Mantieni questa configurazione se desideri installare windows 11 nella modalità uefi e naturalmente in un disco configurato in gpt;
6) Sempre per default, il file system cambia a seconda della iso che stiamo utilizzando: quella scaricata direttamente dal sito microsoft ce l’ha in ntfs e non si può cambiare nemmeno se modifichiamo lo schema di partizione. Invece la iso che mi ha prodotto MediaCreationTool utilizzato in windows 10 64 bit, nello schema di partizione in gpt ha per default il file system in fat32 e si può cambiare in ntfs ma facendo più di una prova ho notato che per la chiavetta e l’installazione di windows tale regolazione non apporta nessun beneficio e quindi lascialo come ti pare. Se con la stessa iso mettiamo lo schema di partizione in mbr, il file system si regola in ntfs e non si può cambiare;
7) se in barba a Microsoft vuoi installare windows in un disco mbr, regola lo schema di partizione in quel modo e così facendo il sistema di destinazione diventa Bios (o UEFI CSM). Se lo desideri, attivando le opzioni avanzate di formattazione, puoi attivare il test della chiavetta e le volte in cui viene eseguito in modo da essere sicuro che sia proprio ben fatta. Poi lascia tutto così com’è, clicca su Avvia e conferma la scrittura nella chiavetta. Non spaventarti se arrivato ad una determinata percentuale sembra che non vada più avanti, si sta solo riposando un po’, vedrai che dopo riparte come una scheggia e la chiavetta che ne risulterà sarà nel formato scelto in precedenza.

Installazione

Il sito spagnolo citato sopra dice di fare l’installazione con la rete disattivata e probabilmente lo fa affinché la libreria che è stata sostituita non venga aggiornata. Ma visto che non abbiamo fatto nessuna modifica, ho lasciato la rete attiva ed è andato tutto bene.
Nonostante le dimensioni diverse e la piccola divergenza vista tra la iso prodotta da MediaCreationTool e quella scaricata direttamente da internet, l’installazione fatta a partire dalle due iso è perfettamente identica.
Per l’installazione in gpt/uefi e in mbr/legacy lasciando che windows faccia tutte le sue partizioni, i passaggi non cambiano; invece se vuoi installare windows in un’unica partizione in mbr dovrai aggiungere i comandi al prompt dei comandi e diskpart come in windows 10.
Avvia la chiavetta appena prodotta con le modalità previste dal bios della tua scheda madre e se ne hai la necessità attiva l’assistente vocale. Le prime schermate sono identiche a quelle di windows 10. Se hai avviato una chiavetta in mbr e desideri mettere windows in un’unica partizione, quando mostra il disco per l’installazione, ossia prima di cliccare per copiare i file, immetti i soliti comandi come segue:
Shift+10 (apre il prompt dei comandi),
diskpart
select disk 0
create partition primary
exit
(esce da diskpart)
exit (esce dal prompt).
Per chi usa l’assistente vocale, i comandi vanno digitati lentamente perché altrimenti salta qualcosa e ovviamente non li prende… e poi dicono che i ciechi hanno tanto tempo libero!
Se una volta uscito dal prompt noti che windows non riconosce la partizione appena creata, clicca su Aggiorna e poi prosegui con l’installazione come al solito.
Per chi ha attivato l’assistente vocale, al riavvio questa non parla come accade in windows 10 ma visto che, almeno nel mio pc, l’audio è già aperto, la puoi anche attivare ma non leggerai nulla di utile e naturalmente la dovrai attivare di nuovo al nuovo riavvio.
Al secondo riavvio lavora per un po’ e poi si sente un suono, cosa che non accade in windows 10, e lì puoi tranquillamente riattivare l’assistente vocale. Se ci fai caso, l’audio si apre prima del suono citato ma il comando della sintesi lo prende solo dopo il suono stesso. Attenzione che il numero di riavvii potrebbe cambiare a seconda del pc in uso.
Poi forse è cambiato qualcosina rispetto a windows 10 ma la sostanza rimane la stessa: quella di configurare l’account e dintorni. Secondo me quando si fanno delle prove non è il caso d’usare l’account in linea come più volte propone Microsoft e per adoperare l’account locale, fuori rete, bisogna cliccare su Opzioni di accesso e con le frecce scendere fino ad Account off line e dare per forza invio perché con lo spazio non si seleziona un fico secco. Se l’hai attivata, al termine ci sono le solite impostazioni dell’assistente vocale con qualche modifica rispetto al passato e alla fine sul desktop troverai il cestino ed edge e quindi per le altre icone, ad esempio Questo computer, dovrai usare le impostazioni di windows come abbiamo visto anni fa.

Dopo l’installazione

Nel momento in cui scrivo siamo al 4 dicembre 2021 e pur avendo installato per la prima volta windows 11 il 24 novembre, con esso ho fatto quasi esclusivamente prove d’installazione come abbiamo visto sopra e quindi ne so assai poco anche perché avevo altre cose da fare e problemi che mi hanno distolto dall’informatica.
Contrariamente a windows 10, nel nuovo sistema non è più possibile vedere la build da blocco note che giustamente ti dà la versione di notepad. Quindi per vedere la build da Esegui digita:
winver
ed il numero appena installato era:
22000.194
mentre il giorno dopo è diventato:
22000.318.
Ho inserito questi numeri nel caso vi fosse qualche problema per l’installazione con le build successive.
Entrando in una cartella qualsiasi e scorrendo i vari file, l’assistente vocale risponde abbastanza lentamente e la cosa è scocciante; jaws lo fa un po’ meno ma non è del tutto performante. Sarebbe interessante che chi non necessita d’usare la sintesi vocale e fa una prova con un processore di settima generazione e magari anche con una scheda grafica un po’ scarsa come la Zotac zt-p10300a-10l da me utilizzata verificasse lo scorrimento e la selezione dei file perché se non sono le sintesi vocali a bloccarla e l’hanno rallentata solo perché non si adopera un processore adeguato significa che siamo di fronte al ridicolo dato che i file scorrevano velocissimi anche trent’anni fa quando tutti adoperavamo il dos con processori assai più lenti!
Per chi l’adopera, la demo di jaws 2022 a volte non parte e dà il messaggio di rivolgersi a visiondept e per risolvere temporaneamente la faccenda bisogna riavviare il pc.
A parte la riorganizzazione delle app e l’aggiunta di qualche social, finora non ho notato modifiche sostanziali ma è troppo presto per dirlo. A me interessava fornirti uno strumento per provare windows 11 senza comprare un nuovo pc e svolgere anche ciò che i potenti ci dicono di non fare e direi che ci siamo riusciti.
Quando è venuta l’ora di fare una nuova installazione per provare opzioni diverse ho incontrato questo problema: avevo il disco configurato in mbr e le tre partizioni fatte da windows e lo volevo cancellare tramite la chiavetta d’installazione prodotta con rufus e sempre in mbr ma non c’è stato verso di avviarla, continuava ad avviarsi la versione di windows installata nell’ssd. poi ho scoperto che lo fa anche quando si ha un’unica partizione in mbr e non potendo leggere il bios e la schermata di boot per la sessione corrente della mia scheda madre non mi so spiegare il motivo. Con la stessa configurazione una chiavetta con freedos si avvia regolarmente e quindi il disco l’ho cancellato con il programma mbr di terabyte. Strano a dirsi, ma quando il disco è configurato in gpt il problema visto sopra non c’è e anche questo per me è un mistero.

Di Franco (moderatore)

Appassionato di radio ed elettronica fin da bambino, in età adulta mi sono dedicato molto al computer e qui trovi alcune delle mie esperienze con l'aggiunta di temi di attualità che mi sono cari.

2 risposte su “Installare windows 11 in un computer con processore non idoneo, disco mbr o gpt e senza tpm”

Refus 3.18 mi da solo 2 opzioni di scelta: manca la più importante cioè
Extemded windows 11 Installation (no TPM no Secure Boot)
Mon riesco a capire quale può essere il problema.
Il computer è un portatile Acer 5740 con processore i5

La chiavetta d’installazione di windows 11 per computer non compatibili l’ho prodotta con windows installato nella modalità bios e disco mbr perché per esigenze personali mi serve il computer in quel modo.
Non è che Rufus non dà tutte le opzioni quando windows è installato nella modalità uefi e disco gpt e il secure boot attivato da bios?
Questa è solo un’ipotesi perché al momento non ho modo di verificare.

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