Approfondimento sul programma rufus


Da Fuori serie n.98 che, assieme ad altre informazioni sullo stesso argomento, trovi nel mio sito:
www.centroelettronica.info
Come già scritto, rufus serve a creare chiavette avviabili e a parità di numero di versione, esistono due tipi di questo programma: quella “Normale” e quella portable. Ho usato il termine “Normale” tra virgolette perché non sapevo quale altro vocabolo adoperare visto che non si tratta di una versione installer. Il nome di file della versione “normale” è costituito dalla parola rufus, da un trattino ed il numero di versione; il software portable ha una p dopo il numero di versione ed è presente nel mio sito. Anche se non necessita dell’installazione, la versione “Normale” fa uso del registro e se la prima volta che l’hai adoperata hai detto di non cercare gli aggiornamenti ma adesso hai cambiato idea, l’unico modo che ho trovato per farglielo fare è quello di ripulire il registro cercando la stringa:
akeo consulting
Una volta fatta la pulizia, all’avvio rufus ti chiederà nuovamente di acconsentire o meno agli aggiornamenti. La versione portable mette l’impostazione in un file .ini che pone nella stessa cartella in cui risiede il programma e ovviamente ti basterà cancellarlo per partire da zero. Fai però attenzione che ciò nonostante anche la versione portable scrive qualcosa nel registro o, per meglio dire, si tratta di quel maiale di windows che memorizza i file richiamati e se proprio vuoi lasciare una macchina che non è tua pulita al cento per cento, ti basterà ripulire il registro cercando la stringa:
Rufus
Nel piccolo file di rufus non ci sono tutte le lingue, semplicemente adopera quella di sistema e se tutti i programmatori adottassero questo trucco, ognuno avrebbe i programmi nella lingua del proprio sistema operativo; d’accordo che in Italia c’è anche chi adopera il maiale di windows in inglese stramaledetto, però… Rispetto a quanto abbiamo visto nel numero 91, le ultime versioni del programma sono diventate più accessibili con la sintesi vocale anche se non manca qualche problema. Adesso puoi tranquillamente selezionare le varie voci con il tuo amico tab e le frecce senza andare in cursore jaws. Peccato che in certi casi quando passeggi con tab, jaws e anche la versione vecchiotta di NVDA con cui ho provato, dice opzioni formattazione o altre cose che non c’entrano e quindi per accertarti della voce in cui ti trovi premi insert+freccia su in modo da leggere la riga corrente. L’assistente vocale di windows 10 non ha questo difetto ma non mi piace per altri motivi. Accanto alla voce Nuova etichetta volume, trovi quella per abilitare o disabilitare le opzioni avanzate che naturalmente aggiungono delle voci in più che variano però anche dalle altre opzioni selezionate. In xp, erroneamente jaws identifica questo pulsante pronunciando due volte opzioni formattazione. Lo stato delle opzioni avanzate è determinato da due grafici che con lo stesso computer cambiano a seconda del sistema operativo in uso e sono facilmente etichettabili in xp e windows 7 mentre con il maiale di windows 10 è un bel casino perché per far apparire il grafico devi armeggiare entrando e uscendo dalle opzioni rapide di jaws; poi quando pensi d’averlo acchiappato lo vai ad etichettare ma non ci riesci ed inoltre a volte cambia e… insomma, c’è un’instabilità che non mi ha fatto capire un fico secco e mi sono scocciato. Questa prova l’ho fatta nei mesi scorsi e quindi non so se con jaws 18 le cose siano migliorate anche se nutro dei dubbi. L’etichettatore automatico dei grafici etichetta uno o due grafici a seconda del sistema in uso ma non quelli che ci servono. In xp e windows 7, una volta etichettati i grafici che determinano lo stato delle opzioni avanzate, questo sarà visibile con la barra braille mentre la sintesi lo dice solo in cursore jaws e non ne ho capito il motivo; siccome jaws è molto legato alla scheda grafica, potrebbe anche capitare che nel tuo computer si comporti diversamente. In xp il pulsante per aprire un file immagine viene chiamato solo … mentre non succede con windos 7 e 10. Ettichettando il grafico, stranamente funziona solo con la barra braille mentre la sintesi continua a dire … ma ci ho provato solo una volta e non so se in qualche modo è possibile risolvere questo problema. Le opzioni disponibili nel programma dipendono da quanto segue:
1: dal tipo di formattazione o tipo di mbr scelti per la destinazione (ad esempio, ed ovviamente, non si può fare una pen drive avviabile in dos o freedos formattandola in ntfs);
2: come dicevo prima, dal fatto che siano abilitate o meno le opzioni avanzate;
3: dal sistema operativo in uso (xp non dà lo schema partizione gpt).
La prima volta che fai una chiavetta per syslinux 6.03 oppure con grub4dos- 0.4.6am il programma scarica l’occorrente dalla rete e nella cartella in cui è depositato crea la sottocartella rufus_files in cui mette un’ulteriore sottocartella per il sistema scelto in modo da non doverlo scaricare nuovamente se decidi di fare lo stesso tipo di chiavetta. Quindi se devi fare questo tipo di chiavette in una macchina che per qualsiasi motivo non può accedere alla rete, ti basterà metterci rufus con le sottocartelle contenenti il materiale scritto sopra.

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