Installare gnome in maniera semplificata, display manager e problemi di accessibilità


Nel cercare in rete i comandi per installare Gnome nella versione 14.04.1 di ubuntu ho notato che erano più semplici rispetto a quelli che abbiamo usato in precedenza per fare la stessa cosa con la 12.04.1 e quindi mi è venuta la curiosità di provarli anche con la vecchia versione scoprendo che funzionavano perfettamente. Pur non essendo esperto di Linux, ho l’impressione che a volte certe persone che scrivono in rete o che ne parlano si divertano a complicare inutilmente le cose mettendo, ad esempio, parametri che sono già di default esattamente come certi individui facevano con il dos o con windows in cui dicevano che bisognava usare Applica prima di cliccare su Ok. A parte il 3.1 degli anni ’90, senza mai aver abbandonato il dos uso correntemente windows dal 2000 e penso di non aver cliccato dieci volte su applica. Se era così indispensabile, come ho fatto ad adoperarlo? Ma torniamo a Linux. Nelle versioni 14 di ubuntu, e probabilmente anche in quelle precedenti, la schermata di login è gestita dal display manager e finora ne ho incontrati di due tipi:
• LithtDm adatto all’interfaccia grafica Unity,
• Gdm per l’interfaccia grafica Gnome.
Per installare Quest’ultima su una versione in cui è in uso Unity bastano due semplici righe di comando o, forse, addirittura una soltanto se abbiamo appena usato la prima riga per fare gli aggiornamenti visti nell’articolo precedente. Comunque, dalla root digita le righe seguenti:
apt-get update
apt-get install gnome-shell gnome-session

Naturalmente se dopo la prima riga noti che il server non risponde come abbiamo visto nell’articolo precedente non proseguire con l’installazione. in rete dicono che se non si aggiunge gnome-session non è possibile scegliere l’interfaccia nella schermata di login. Per quanto riguarda la 12.04.1 sono sicuro che si può omettere gnome-session perché facendo prove ho visto che si comporta allo stesso modo di quando viene digitata. Mi sembra si possa omettere anche nella versione 14 e l’insicurezza deriva da un problema di accessibilità che vedremo qui sotto. Comunque nell’aggiungere gnome-session non crei nessun danno e il lavoro non si allunga. Dopo le due righe viste sopra devi dare conferma per continuare e per la versione 12.04.1 basta così. Per la 14.04.1 della comunità oltre a confermare, dopo un po’ devi nuovamente confermare con Ok e successivamente premere freccia su ed invio per scegliere il display manager Gdm. Nella versione multilingue dopo un po’ che hai dato conferma passi subito a scegliere il display manager con freccia su ed invio. Al riavvio la versione 12.04.1 si comporta come abbiamo visto in passato mentre la versione 14.04.1 della comunità e la multilingue si comportano per certi aspetti come ubunto gnome 14.04.1 ed esattamente così: non avrai i bonghi e dovrai attivare orca con Super+Alt+s come abbiamo visto nell’articolo dedicato all’installazione. Sei sul nome utente e puoi dare invio. Oltre alla possibilità di digitare la password, qui ci sarebbe un menu in cui cambiare l’interfaccia, sì, ma come si fa ad accedervi? Con orca non ci riesco ed ho chiesto anche ad una lista di persone normodotate per sapere come fanno loro e se funziona ma non ho ottenuto niente. Il risultato è che immetendo la password si caricherà ancora Unity. Per tanto ho provato un po’ l’attuale Gnome solo con la versione 14.04.1 che la contempla di default e la prima impressione è stata quella di una scarsissima accessibilità tanto che mi sto chiedendo se per caso non sto scivolando in una buccia di banana e magari c’è un altro modo d’adoperarla… Se hai la possibilità di fare prove e magari d’avere qualcuno che ti guarda lo schermo, fammi sapere.
L’avvio della versione con Gnome di default si comporta come scritto sopra. Arrivi in quella che penso sia la “scrivania” dove non c’è niente e, chissà perché, non si può nemmeno accedere alle impostazioni di Orca. Come al solito con alt+f1 si va alla visualizzazione delle varie applicazioni ma per default non è selezionato niente e le frecce non hanno alcun effetto. La sintesi dice solo finestra mentre la barra braille scrive:
gnome-shell applicazione finestra
Premendo una lettera si va ad un’applicazione o a un gruppo di applicazioni che non iniziano necessariamente con quella lettera e non ho ancora capito esattamente che logica viene adottata. Con le frecce destra e sinistra e con Tab vai sulle applicazioni che vi sono intorno, con esc torni al punto di partenza e con un’altra lettera vai ad un altro gruppo di applicazioni e sempre così. Possibile non vi sia il modo di adoperare semplicemente le frecce e tab? Per andare alle impostazioni di Orca, una volta premuto Alt+f1 si preme Insert+spazio, apparentemente non succede niente e bisogna premere Esc oppure la barra del tastierino numerico per vocalizzare la finestra delle impostazioni. Se una volta premuto alt+f1 premi esc, la barra braille non cambia le scritte ma premendo le lettere non vai da nessuna parte e per ripristinare la situazione devi premere ancora alt+f1. Come al solito è possibile premere alt+f2 per digitare un comando, ad esempio Firefox con il quale sono riuscito a collegarmi al sito del Cavazza, quello che uso per testare la connessione perché se non funziona in quel sito semplice non funziona da nessuna altra parte, ma ci ho ancora capito poco. Se premi il bloccamaiuscole questo rimarrà attivo anche se lo ripremi e per disattivarlo dovrai andare su un programma o alla riga di comando. Nelle impostazioni è possibile associare unsuono alla pressione del bloccomaiuscole e altri tasti, peccato che si adoperi lo stesso suono sia quando le maiuscole vengono attivate che disattivate.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *